Il "piccolo Wimbledon" all'Hurlingham club. Quest'anno c'è anche Sinner

Stessa erba di pochi millimetri e stessa atmosfera british del più prestigioso degli slam. E' qui al Giorgio Armani tennis class che Jannik ha scelto di tornare in campo dopo la delusione del Roland Garros

28 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 17:13
Immagine di Il "piccolo Wimbledon" all'Hurlingham club. Quest'anno c'è anche Sinner
Prima di Wimbledon, c’è un appuntamento che negli anni è diventato quasi un rito di passaggio per i migliori tennisti del circuito, un luogo dove i campioni respirano già l’atmosfera dello Slam più prestigioso del mondo: è l’Hurlingham Club (https://www.hurlinghamclub.org.uk/hurlingham-home), raffinato circolo privato immerso nel verde di Fulham, a ovest di Londra, che ogni estate dal 1994 ospita il Giorgio Armani Tennis Classic. Un appuntamento unico tanto da essere conosciuto come il “piccolo Wimbledon”. Qui non ci sono punti Atp in palio, ma qualcosa di altrettanto importante: la possibilità per i tennisti di prepararsi sull’erba nelle stesse condizioni che pochi giorni dopo ritroveranno all’All England Lawn and Tennis Club. All’Hurlingham Club c’è la stessa erba impeccabile alta otto millimetri, la stessa atmosfera british di Church Road, ma in una dimensione più raccolta, elegante e intima. Tra i protagonisti dell’edizione di quest’anno, svoltasi dal 24 al 27 giugno, c’era anche Jannik Sinner. Il numero uno del mondo, che ha deciso di non disputare alcun torneo sull’erba dopo la delusione del Roland Garros, ha scelto l’Hurlingham come unica apparizione pubblica prima di Wimbledon.
L’obiettivo era ritrovare ritmo, fiducia e buone sensazioni dopo un’intensa prima parte di stagione, affinando il proprio tennis sulla superficie più nobile del circuito. E in questo senso i campi dell’Hurlingham Club hanno rappresentato il laboratorio ideale: un ambiente competitivo ma privo della pressione del ranking. “L’atmosfera è molto bella, anche se fa molto caldo. Ringrazio tutti per essere venuti, è bello giocare qui. Non c’ero mai stato e devo dire che mi piace molto. È vero che è un match di esibizione, ma queste partite aiutano a trovare la giusta condizione in vista della prossima settimana (per Wimbledon, ndr). Sull’erba mi trovo bene, mi sto allenando su questa superficie da quasi una settimana”, ha detto Sinner nell’intervista a bordo a campo dove aver battuto il padrone di casa Cameron Norrie con un doppio 6-3 (https://www.supertennis.tv/Media-gallery/Dettagli-video?videoId=703C5A89-37A4-44F3-AFA7-78CA00E8DC98).
Negli anni i campi dell’Hurlingham sono stati battezzati da Novak Djokovic, Carlos Alcaraz, Andy Murray, Daniil Medvedev e numerosi altri protagonisti del circuito, trasformando l’evento in una delle tappe di avvicinamento più importante allo Slam londinese, alla stregua del Queen’s, l’altro torneo di preparazione a Wimbledon che si svolge nella capitale britannica. Ma a rendere speciale il Giorgio Armani Classic Tennis è anche la sua cornice. Fondato nel 1869, l’Hurlingham Club è molto più di un semplice circolo sportivo: è un’oasi nascosta a pochi passi dal Tamigi estesa su oltre 40 acri di giardini perfettamente curati. Varcando i suoi cancelli ci si lascia alle spalle il ritmo frenetico di Londra per entrare in un frammento di vecchia Inghilterra, tra gazebo immacolati, panchine in legno, terrazze eleganti e una splendida clubhouse in stile georgiano. L’accesso è riservato ai soci e il club è noto per essere uno dei più esclusivi del Regno Unito. La lista d’attesa è stata chiusa da anni e l’ammissione avviene tradizionalmente tramite presentazione da parte dei membri esistenti: un’aura di riservatezza che contribuisce al suo mito.
Il Giorgio Armani Tennis Classic è più di un torneo: è un rito d’inizio estate, un appuntamento dove il tennis torna a dialogare con il suo passato e con un’idea di eleganza che sembra appartenere a un’altra epoca. Jannik Sinner ha deciso di cominciare da qui il suo assalto al secondo Gentlemen’s Singles Trophy (come da tradizione, da “defending champion”, giocherà la prima partita del torneo sul Campo Centrale: ad attenderlo, domani alle 14:30, ci sarà il serbo Miomir Kecmanovic). Al Giorgio Armani Classic si partecipa su invito, ed è un po’ come entrare in un museo che ricorda come gli sport più belli del mondo siano tutti nati in pochi circoli ad alto tasso di nobilità tra Londra e dintorni. Il tennis, nella forma attuale, nacque al Marleybone Cricket Club. Il rugby a Cambridge. E Hurlingham dette vita al polo moderno. Se oggi è praticato in modo uniforme in tutto il mondo, gran parte del merito va proprio a questo club londinese. Nato in Persia oltre duemila anni fa e arrivato in Gran Bretagna attraverso gli ufficiali dell’esercito di ritorno dall’India nella seconda metà dell’Ottocento, il polo era inizialmente uno sport privo di un regolamento condiviso. Ogni club adottava norme proprie, rendendo difficile organizzare incontri tra squadre provenienti da realtà diverse. Per risolvere il problema, nel 1875 l’Hurlingham Polo Committee, istituito all’interno del club londinese, redasse il primo regolamento ufficiale del polo britannico. Furono fissati princìpi che ancora oggi rappresentano l’ossatura del gioco: il numero dei giocatori, le dimensioni del campo, la durata dei “chukker” (i tempi di gioco), le regole sulla sicurezza dei cavalli e soprattutto il celebre right of way, la “linea della palla”, pensata per evitare collisioni ad alta velocità tra i cavalieri.
Molte di quelle norme sono rimaste sostanzialmente invariate e hanno ispirato il regolamento internazionale ancora oggi adottato dalla maggior parte delle federazioni mondiali. L’importanza dell’Hurlingham non si fermò alla codificazione delle regole. Il club ospitò il primo incontro internazionale di polo tra Inghilterra e Stati Uniti nel 1886, fu sede delle gare olimpiche di polo ai Giochi di Londra del 1908 e, per decenni, rappresentò il quartier generale mondiale di questa disciplina. Ancora oggi l’organo che governa il polo nel Regno Unito porta il suo nome, la Hurlingham Polo Association, a testimonianza di un’eredità che continua a influenzare questo sport a livello internazionale. L’Hurlingham Club non è soltanto il salotto che ospita il Giorgio Armani Tennis Classic, ma un luogo che ha contribuito a scrivere la storia dello sport mondiale, proprio come Wimbledon ha fatto per il tennis.