Atalanta regina delle plusvalenze

Dal 2010 a oggi la gestione Percassi è riuscita a rivendere i suoi talenti per un valore di 800 milioni di euro. Un flusso di ricavi che ha sostenuto la crescita sportiva e contribuito a una lunga serie di bilanci chiusi in utile: siamo a quota dieci con quello del 2025

27 GIU 26
Immagine di Atalanta regina delle plusvalenze

Foto Ansa

Atalanta miniera d’oro. Con le cessioni di Ederson al Manchester United e di Marco Palestra al Chelsea, il club bergamasco si avvicinerà a un traguardo che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile: 800 milioni di euro di plusvalenze durante la gestione Percassi, dal 2010 a oggi. Un dato che certifica la trasformazione della Dea da realtà provinciale a modello del calcio europeo. Il numero più impressionante, però, è che di questi 800 milioni, oltre mezzo miliardo è stato generato dal 2021 in avanti. Negli ultimi anni, infatti, la macchina nerazzurra ha raggiunto la piena maturità, trasformando la capacità di individuare talenti, valorizzarli e rivenderli in un sistema produttivo continuo. Un flusso di ricavi che ha sostenuto la crescita sportiva e contribuito a una lunga serie di bilanci chiusi in utile: siamo a quota 10 con quello del 2025.
La cessione di Palestra, cresciuto nel vivaio atalantino, dovrebbe generare una plusvalenza compresa tra 55 e 57 milioni di euro, destinata a diventare la più elevata nella storia del club. Poiché il valore residuo del giocatore era pari a zero, ogni euro incassato dalla vendita si tradurrà integralmente in profitto contabile. Finora il primato apparteneva a Rasmus Hojlund. La sua cessione al Manchester United nell’estate del 2023 aveva prodotto una plusvalenza di 53,2 milioni di euro. Sul podio anche Teun Koopmeiners, trasferito alla Juventus nel 2024 e capace di generare 44,5 milioni. In attesa delle cifre ufficiali, anche la cessione di Ederson è destinata a entrare tra le più redditizie di sempre con oltre 43 milioni di euro di plusvalenza. Tutte operazioni che raccontano una storia di sostenibilità e programmazione che continua a produrre valore, stagione dopo stagione.