Quello strano intreccio tra il sindaco Mamdani e Balotelli

Si comincia con le emozioni di Messico-Sudafrica. Ci vorrà quasi una settimana per una partita vera

6 GIU 26
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Foto LaPresse

Ultimo weekend “normale” prima del Mondiale. Si comincia giovedì sera con un emozionante Messico-Sudafrica, poi tocca stare con il naso tappato fino a mercoledì 17, quando si potrà vedere la prima partita decente di una fase a gironi che se la gioca col calcetto del venerdì sera post sbronza al pub: Inghilterra-Croazia, of course. In mezzo, per fortuna quasi sempre giocate a orari notturni, ci toccherà sorbirci perle come Iran-Nuova Zelanda (se arrivano i visti), Haiti-Scozia, Svezia-Tunisia e Qatar-Svizzera. Certo sempre meglio di Lussemburgo-Italia, raccontato sulla Gazzetta con toni che neppure l’Istituto Luce al Mondiale del 1934 (ci si scalda per l’era del megapresidente galattico Malagò, I suppose). E probabilmente meglio anche dell’inguardabile finale di Champions League vinta ai rigori dai maledetti mangiarane con la kefiah: avete passato mesi a toccarvi il giochismo che avete tra le gambe elogiando lo spettacolo del calcio europeo per poi beccarvi una partita tra due squadre che sembravano allenate da Allegri e Bordalas.
A proposito, non vincere la Champions senza perdere nemmeno una partita è probabilmente la cosa più da Arsenal che ci sia al mondo, così come festeggiare la tanto attesa vittoria della Premier League il giorno dopo la sconfitta contro il Paris Saint-Germain: se c’è un manifesto perfetto alla mestizia sono le facce dei giocatori di Arteta sul pullman scoperto in giro per North London.
Nessuna sorpresa, comunque: le finali di Champions tendono a essere bruttine e ripetitive nello schema, quasi come la finta storia del tifoso che ha il biglietto per la partita, ma sbaglia città e la guarda in tv, il tutto ovviamente documentato sui social, un pattern più visto dell’Inghilterra eliminata ai rigori dai Mondiali. Ecco perché ho iniziato a fare scorta di alcolici e sono pronto a fuggire nella giungla con molta bionda in caso di disastro. Per non sbagliarmi sto spendendo in birra e brandy l’equivalente dell’investimento che Florentino Peres ha promesso ai tifosi del Real Madrid in caso di riconferma alla presidenza del club: 150 milioni per “un colpo alla Cristiano Ronaldo”, un giocatore d’attacco che non milita in Premier League (tranquilli, nemmeno in Serie A). La sua è la risposta al suo sfidante alla guida del Real, Enrique Riquelme, il quale ha annunciato di volere comprare Haaland in caso di vittoria, o di rimborsare le quote a tutti i soci se non ci riuscisse.
Giustamente, il Manchester City ha deciso di denunciarlo. Cosa che dovrebbe fare anche Mario Balotelli con il sindaco di New York, Zohran Mamdani, che lo ha citato come esempio sul “fare il proprio dovere”. Assurdo, quasi come se qualcuno citasse l’esempio di Mamdani su come fare bene il sindaco.