La naturalezza di Elia Caprile

Il portiere del Cagliari non si lascia andare all'esibizione del proprio talento, lo dimostra senza far nulla per spettacolarizzare le sue parate. Contro l'Atalanta è riuscito a mettere d'accordo chi considera il calcio uno sport e basta e chi invece pensa che si sia trasformato in uno show sportivo
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28 APR 26
Ultimo aggiornamento: 10:56 AM

Il portiere del Cagliari, Elia Caprile (foto di Claudio Giovannini per Ansa)

C'è chi il calcio lo considera sport, chi ne sottolinea la sempre maggiore vicinanza allo spettacolo, uno show sportivo. C'è chi accetta questa seconda ipotesi, chi continua a difendere l'idea che sia sport e basta. Discussioni che riscontrano poco interesse in gran parte di chi il calcio lo segue senza il giusto trasporto ultras. E pure, ma cosa del tutto irrilevante, in chi scrive questa del tutto superflua rubrica.
Cosa pensi Elia Caprile di tutto questo è qualcosa che non possiamo sapere. Però Elia Caprile è portiere che, oltre a essere dotato di grande talento - e lo dimostra parata dopo parata -, riesce a unire sport e spettacolo. E questo senza fare niente di più di quello che va fatto per evitare una gioia agli avversari. Gli viene naturale e la sua naturalezza nel difendere la sua porta riesce a essere piacevole alla vista e appassionante sportivamente, indipendentemente dalla squadra per la quale si tiene.
All'81esimo minuto di Cagliari-Atalanta, sul risultato di 3-2, con una naturalezza sorprendente, Elia Caprile si è allungato sulla sua destra nel tentativo di fare ciò che sembra quasi impossibile fare, ossia respingere un tiro potente e preciso dell'attaccante dei bergamaschi, Nikola Krstović. Il montenegrino nel vedere quello che tutto lo stadio Unipol Domus ha visto quasi non ci credeva. Guardava smarrito attorno a sé, cercava di capire cosa aveva sbagliato. Non aveva sbagliato niente. I tifosi del Cagliari si sono beati della parata di Caprile. Quelli della Dea si sono rammaricati e forse hanno lanciato qualche maledizione a Caprile. Caprile ha esultato, si è lasciato andare a qualcosa che in campo di solito non fa: l'esibizione del talento. Di solito la sua bravura appare e basta, senza esibizione.

Le tre migliori parate della 34esima giornata di Serie A

1. Elia Caprile all'81esimo minuto di Cagliari-Atalanta 3-2 – 5 punti
2. Emil Audero al 78esimo minuto di Napoli-Cremonese 4-0 – 3 punti
3. ex aequo Marco Carnesecchi al 7esimo minuto di Cagliari-Atalanta 3-2 – 1 punti
3. ex aequo Edoardo Motta al 90esimo minuto di Lazio-Udinese 3-3 – 1 punto

La classifica dopo 33 giornate

1. Mike Maignan (Milan), 31 punti;
2. Mile Svilar (Roma), 29 punti;
3. Elia Caprile (Cagliari) e David De Gea (Fiorentina), 28 punti;
5. Marco Carnesecchi (Atalanta), 27 punti;
6. Wladimiro Falcone (Lecce), 24 punti;
7. Arijanet Murić (Sassuolo), 23 punti;
8. Michele Di Gregorio (Juventus), 21 punti;
9. Emil Audero (Cremonese), 20 punti;
10. Ivan Provedel (Lazio), 19 punti;
11. Edoardo Corvi (Parma), 18 punti;
12. Yann Sommer (Inter), 13 punti;
13. Alberto Paleari (Torino), 11 punti;
14. Maduka Okoye (Udinese), 10 punti;
15. Nicola Leali (Genoa), 9 punti;
16. Federico Ravaglia (Bologna), 8 punti;
17. Jean Butez (Como), 6 punti;
18. Nicolas (Pisa), Łukasz Skorupski (Bologna) e Stefano Turati (Sassuolo), 5 punti;
21. Vanja Milinković-Savić (Napoli) e Adrian Šemper (Pisa), 4 punti;
23. Edoardo Motta (Lazio) e Zion Suzuki (Parma), 3 punti;
25. Justin Bijlow (Genoa), Franco Israel (Torino), Lorenzo Montipò (Hellas Verona), 1 punto.
 
Quello che avete letto è Guanti sporchi, un divertissement calcistico-narrativo sui numeri uno della Serie A e sulla parata che in qualche modo ha reso migliore, almeno dal punto di vista di quella minoranza che si veste diversamente dagli altri in campo, il fine settimana calcistico. Tutti gli episodi precedenti li trovate qui.