Iran-Stati Uniti ai Mondiali? Non è escluso un scontro diretto tra le due nazioni in guerra

Due nazioni belligeranti non si sono mai trovate a giocare l'una contro l'altra, ma quest'anno per la prima volta potrebbe accadere. Cosa dice il calendario e cosa accadrebbe nel paese di Donald Trump

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23 APR 26
Ultimo aggiornamento: 01:51 PM
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Non è poi così remota la possibilità che il 3 luglio al Dallas stadium ci sia una edizione calcistica dello scontro, questa volta bellico, tra Stati Uniti e Iran. La Nazionale iraniana, Paolo Zampolli permettendo, parteciperà infatti ai Mondiali di calcio in Nord America quest’estate e, secondo il calendario diffuso dalla Fifa, potrebbe incontrare in diverse occasioni la squadra ospitante, quella degli Stati Uniti, nazione contro cui è in guerra da fine febbraio.
Le due formazioni cominceranno il campionato in due gironi diversi, il G e il D, ma se dovessero entrambe arrivare seconde nel proprio gruppo si troverebbero ad affrontare uno scontro diretto il 3 luglio, alle 20, a Dallas. Ma questo non è l’unico scenario possibile di uno scontro sportivo mentre ne è in corso uno militare tra Teheran e Washington. Se una delle due squadre dovesse arrivare prima nel proprio girone, e l’altra seconda o terza, accederebbero ai sedicesimi e, se entrambe vincessero, potrebbero incontrarsi a Seattle il 7 luglio per gli ottavi di finale. Ma, se volessimo addentrarci in un terreno che oscilla tra la realtà e la fantascienza sportiva, in base alla posizione che avranno nel girone (primi, secondi oppure terzi), non si può escludere che le due squadre finiscano in due lati opposti degli scontri diretti e che si incontrino ai quarti, in semifinale oppure addirittura in finale. Davvero improbabile.
La selezione iraniana sta però pensando seriamente di non partecipare alla rassegna mondiale. Inoltre le due Nazionali non sono considerate abbastanza forti da spingersi così in là nella competizione. Se gli Stati Uniti nel 2002 sono arrivati ai quarti di finale, l’Iran non ha mai superato i gironi nella sua storia calcistica.
Qualora l'incastro di calendario riuscisse, le due nazioni belligeranti potrebbero decidere di non affrontarsi? E cosa succederebbe? Non esiste un divieto per due squadre che sono in guerra di scontrarsi ai Mondiali. Verrebbe probabilmente innalzato il livello di sicurezza, e potrebbero esserci resistenze alla concessione di visti per i tifosi iraniani che vogliono raggiungere gli Stati Uniti per assistere alle partite della propria nazionale.
Sarebbe la prima volta nella storia dei Mondiali che due squadre che rappresentano due nazioni in guerra si incontrano. Ci andarono vicine Inghilterra e Argentina, nel 1982. La guerra nelle isole Falkland finì il 14 giugno 1982, un giorno dopo l’inizio della Coppa del mondo, ma le due Nazionali non si trovarono faccia a faccia. La selezione inglese infatti fu eliminata nella seconda fase a gironi. Inghilterra-Argentina si giocò però ai Mondiali successivi, quelli del 1986. In una partita resa celebre dalla “mano de Diòs” e dal coast to coast con il quale Diego Armando Maradona dribblò buona parte della formazione dell'Inghilterra.
Il campione argentino, anni dopo, in un’autobiografia pubblicata nel 2004, rivendicò il gol con la mano spiegando che si trattò di una rivalsa per i morti argentini nella guerra di quattro anni prima: “Fu una vendetta”. Una vendetta che oggi sarebbe stata annullata dal Var.