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Cosa aspettarsi dagli Assoluti Primaverili Unipol di nuoto
Dal ritorno di Benedetta Pilato e Chiara Tarantino ai giovani pronti a stupire. In palio non ci sono solo i titoli italiani, ma il pass per gli Europei di Parigi, dal 10 al 16 agosto
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13 APR 26
Ultimo aggiornamento: 01:12 PM

Foto di Gian Mattia D'Alberto per LaPresse
“Take your marks”: sotto il sole, o meglio sotto il cloro di Riccione, iniziano domani gli Assoluti Primaverili Unipol di nuoto (fino al 18 aprile). L’appuntamento mette in palio non solo i titoli italiani, ma il pass per gli Europei di Parigi, dal 10 al 16 agosto, in quella piscina che tante soddisfazioni olimpiche (con 7 medaglie) e storie, ha regalato all’Italia. Questa è la stagione più scarica di eventi prima del rush finale in vista dei Giochi di Los Angeles 2028. Proprio per questo, il campionato è un buon test per vedere lo stato di salute di una Nazionale che, negli ultimi anni, ha saputo battere record e primati.
Stando ai dati di Sport e Salute, del 2024, la Federazione è la sesta per tesserati con 248.602: il terreno, anche se si potrebbe sempre far meglio, soprattutto a livello di impiantistica e di divario tra nord e sud, è fertile. Questo grazie ai contributi proprio di Sport e Salute e all’ampliamento dei centri federali (come la Piscina Mecenate di Milano, città in cui mancava una struttura adeguata). Inoltre, negli ultimi anni il presidente Paolo Barelli ha investito sulla formazione di tecnici e sui vivai.
A Riccione ci saranno ritorni importanti, come quelli di Benedetta Pilato e Chiara Tarantino. Le due, la prima specializzata nella rana e la seconda nello stile libero, sono balzate agli onori della cronaca dopo il Mondiale 2025, per un furto all’Aeroporto di Singapore. Entrambe hanno scontato una sospensione di 90 giorni dalle attività federali. Pilato, bronzo nei 50 rana proprio a Singapore, dopo il “fattaccio” ha di nuovo cambiato vita. La pugliese, che nelle ultime stagioni aveva scelto Torino come base per il nuoto e per lo studio, da settembre, è alla corte di Mirko Nozzolillo a Roma. Le ultime uscite, durante alcuni meeting in Spagna, hanno dato buone sensazioni e la ranista sembra essere in ottima forma. Se la dovrà comunque vedere con l’"americana" (studia negli Stati Uniti) Anita Bottazzo, che spesso le ha dato del filo da torcere, specialmente sui 100.
Torna in piscina, nei 1.500 stile, pure il capitano della Nazionale, Gregorio Paltrinieri. Acque libere o vasca? Questo l’eterno dilemma che pende sulla cuffia del carpigiano che ha più volte fatto capire di essere più indirizzato al nuoto lontano dal cloro ma che da quel cloro forse non riesce ancora a staccarsi. Spicca, invece, l’assenza di Nicolò Martinenghi, che per un risentimento alla spalla sinistra salterà la rassegna, priva anche dell’altro specialista della rana, Ludovico Viberti. Via libera così al campione del mondo sui 50, Simone Cerasuolo. C’è poi attesa per la quota giovani che ha le sue punte di diamante in Sara Curtis, Carlos D'Ambrosio e Alessandra Mao. La prima, studentessa della Virginia University, potrebbe provare a limare il suo record italiano sui 100 (53″01), mentre D’Ambrosio, che continua a crescere, è reduce dal primato ai Criteria giovanili (in vasca corta) nei 200 stile con 1’40”69. Mao ha il futuro davanti: a soli 14 anni, un anno fa, si fece conoscere vincendo gli Assoluti nei 200 stile. Di stile libero se ne intende Simona Quadarella, che dopo il cambio tecnico dell’anno scorso (passata da Christian Minotti a Gianluca Belfiore), è sempre una delle migliori a livello europeo e non solo e può provare ad avvicinare i tempi dell’australiana Lani Pallister. Infine, promette spettacolo in piscina e fuori, Thomas Ceccon, volto più eclettico per personalità e talento. Il veneto è iscritto nei 50 stile e nei 200 dorso, distanza che, dopo i 100, può diventare terreno di caccia.