Lewandowski è perfetto per un campionato di bolsi

Un consiglio a Roberto De Zerbi: scappi dal Tottenham e dalla follia inglese fin che ne è in tempo

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11 APR 26
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epa12869760 FC Barcelona's striker Robert Lewandowski celebrates after scoring the team's second goal during the Spanish LaLiga soccer match between Atletico Madrid and FC Barcelona, in Madrid, Spain, 04 April 2026. EPA/Mariscal

Se Londra non gode, Roma si dispera. Il turno infrasettimanale delle tre coppe europee racconta un Liverpool che dovrebbe cacciare a pedate nel culo uno Slot sempre più confuso, un Arsenal che ha vinto su un campo difficile e altre due inglesi – Aston Villa e Crystal Palace – che hanno passeggiato sui resti di due italiane. E a proposito, che tenerezza l’allenatore del Bologna, Vincenzo Italiano, che ha provato a sostenere di essersela giocata alla pari in casa contro la squadra di Unai Emery, nonostante le tre pinte prese, con tanto di se-le-nostre-due-traverse-fossero-entrate-avremmo-vinto-noi. Certo, e se io non bevessi sarei astemio e se non mi deprimesse mangerei da solo.
La Serie A si conferma sempre più cimitero degli elefanti, vedo, se è vero che Robert Lewandowski si è offerto al Milan per la prossima stagione, ma non disdegnerebbe la Juventus. A settembre l’attaccante polacco, che l’altra sera in campo con il Barcellona non ha manco visto passare la palla una volta, avrà 38 anni, l’età perfetta per fare la differenza in un campionato bolso e arretrato come il vostro.
Già, siete quasi commoventi in questi giorni mentre analizzate tutto quello che non va nel calcio italiano, e lo fate con numeri e statistiche sempre più astrusi, pronti a rivoluzionare tutto nella convinzione che tra qualche anno sarete ai livelli degli anni Novanta. Basta che ne siate convinti voi – e auguri alla batteria di giovani in lizza per la presidenza della Figc, tra l’altro.
Ma se Roma arranca, Londra balbetta: da giorni qui da noi c’è un dibattito a tratti surreale sul nuovo allenatore del Tottenham, Roberto De Zerbi. Peccato che non si discuta di come vuole far giocare la squadra, ma del fatto che nel 2024, quando allenava il Marsiglia, avesse detto che Mason Greenwood, all’epoca suo giocatore, era “un bravo ragazzo” che aveva “pagato un prezzo molto alto per quello che è successo”. Greenwood era stato arrestato nel 2022 con l’accusa di aggressione e tentato stupro nei confronti della sua ragazza. Un anno dopo la procura ha fatto cadere tutte le accuse contro Greenwood, che ha sempre negato di avere commesso il fatto, per il ritiro di alcuni testimoni e l’emergere di nuove prove a sua discolpa. Ma ovviamente tutto questo non conta, per l’opinione pubblica inglese vale solo l’accusa iniziale, per cui Greenwood resta e sarà sempre uno stupratore. Poiché anche il calcio è diventato una gara a chi ha la morale più inattaccabile, molti tifosi degli Spurs non volevano De Zerbi proprio per le sue parole del 2024, e l’allenatore italiano si è dovuto scusare. Ovviamente, scuse non accettate ed editorialesse femministe sui giornali, Guardian in testa, a spiegarci che non basta chiedere scusa per avere difeso uno che non è nemmeno stato condannato, gli uomini sono colpevoli in quanto uomini e basta. De Zerbi, scappa finché sei in tempo.