L'estro circense di Yann Sommer

L'acrobatica aerea del portiere dell'Inter per respingere il colpo di testa del difensore della Roma Gianluca Mancini è degna dell'insegnamento di Glock sull'arte del circo

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7 APR 26
Ultimo aggiornamento: 10:50 AM

Il portiere dell'Inter Yann Sommer (foto di Luca Bruno per AP Photo via LaPresse)

L'acrobatica aerea è una disciplina sportiva di origine circense che fa in modo di "fondere arte e atletismo" mentre gli atleti eseguono figure plastiche e coreografie aggrappati ad attrezzi, come tessuti, cerchi e trapezi, sospesi nel vuoto.
Quello del portiere è il ruolo più circense di tutto il calcio. Chi difende è un concentrato di tecniche, ruoli e figure dell'arte circense. Il volo del trapezista, la capacità di cadere e, spesso, di intrattenere del clown, il coraggio del domatore di leoni. Prima di diventare uno dei più grandi portieri della storia del calcio, Sepp Maier si allenò per mesi, ancora ragazzino, con degli artisti di un circo tedesco. Un circo al quale poi, a carriera terminata, prestò servizio per un breve periodo.
Il grande clown svizzero, Charles Adrien Wettach a tutti noto come Glock, disse al Secolo XIX (a lungo abitò a Imperia, dove morì nel 1959) che "c'è un'abilità che il circo raffina, che esalta come nessuna altra arte: la pianificazione e la capacità di improvvisare". Secondo Glock, nulla nel circo è improvvisato, tutto però è aperto all'improvvisazione perché solo aggiungendo capacità di improvvisare alla pianificazione "si rende il circo un'arte scenica sicura e non potenzialmente mortale come potrebbe essere".
I portieri non rischiano la vita come i trapezisti o gli aiutanti scenici dei lanciatori di coltelli, però si trovano nella stesa condizione di un circense. Lo sa bene Yann Sommer, svizzero come Glock, capace di usare l'improvvisazione per risolvere a suo favore ciò che nella pianificazione era risultato sbagliato. Al 23esimo minuto di Inter-Roma, in pochissimi istanti il portiere dell'Inter ha capito che con il braccio destro non sarebbe mai arrivato sul pallone toccato di testa dal difensore e così, mentre era in volo, si è allungato con il braccio di richiamo riuscendo a deviare un pallone che tutti a San Siro avevano già visto entrare il porta.

Le tre migliori parate della 31esima giornata di Serie A

1. Yann Sommer al 23esimo minuto di Inter-Roma 5-2 – 5 punti
2. ex aequo Wladimiro Falcone al 18esimo minuto di Lecce-Atalanta 0-3 – 3 punti
2. ex aequo Mike Maignan al 50esimo minuto di Napoli-Milan 1-0 – 3 punti
3. Edoardo Motta al 43esimo minuto di Lazio-Parma 1-1 – 1 punto 

La classifica dopo 31 giornate

1. Mike Maignan (Milan), 31 punti;
2. Mile Svilar (Roma), 28 punti;
3. David De Gea (Fiorentina), 24 punti;
4. Elia Caprile (Cagliari), Marco Carnesecchi (Atalanta), Wladimiro Falcone (Lecce) e Arijanet Murić (Sassuolo), 23 punti;
8. Michele Di Gregorio (Juventus), 20 punti;
9. Ivan Provedel (Lazio), 19 punti;
10. Edoardo Corvi (Parma), 18 punti;
11. Emil Audero (Cremonese), 17 punti;
12. Yann Sommer (Inter), 13 punti;
13. Alberto Paleari (Torino), 10 punti;
14. Nicola Leali (Genoa), 9 punti;
15. Federico Ravaglia (Bologna), 8 punti;
16. Jean Butez (Como), 6 punti;
17. Nicolas (Pisa), Maduka Okoye (Udinese) e Łukasz Skorupski (Bologna), 5 punti;
20. Vanja Milinković-Savić (Napoli) e Adrian Šemper (Pisa), 4 punti;
22. Zion Suzuki (Parma), 3 punti;
23. Edoardo Motta (Lazio), 2 punti;
24. Justin Bijlow (Genoa), Franco Israel (Torino), Lorenzo Montipò (Hellas Verona), 1 punto.
 
Quello che avete letto è Guanti sporchi, un divertissement calcistico-narrativo sui numeri uno della Serie A e sulla parata che in qualche modo ha reso migliore, almeno dal punto di vista di quella minoranza che si veste diversamente dagli altri in campo, il fine settimana calcistico. Tutti gli episodi precedenti li trovate qui.