Sport
Il Foglio sportivo - Calcio e finanza •
Rientrare tardi in campo dopo l'intervallo costa caro
Il Milan ha accumulato 107mila euro di multe per un totale di 33 minuti di ritardo in dieci diverse violazioni, con cifre a salire dopo i primi casi. In Premier League al Leeds è andata peggio
28 MAR 26

Foto LaPresse
Per quanto riguarda i rossoneri, la sanzione più recente è arrivata dopo il derby vinto contro l’Inter: 22mila euro per un ritardo di due minuti nella ripresa, con la formula della “recidiva reiterata continuata”. Motivazioni non chiare (anche se qualcuno parla di un pizzico di scaramanzia) per quello che tuttavia non è un episodio isolato. Considerato infatti che in questa stagione i rossoneri hanno accumulato 107mila euro di multe per un totale di 33 minuti di ritardo in dieci diverse violazioni, con cifre a salire dopo i primi casi. Se si aggiunge anche la scorsa stagione, il conto sale addirittura a 157mila euro. Un dato che spicca ancora di più se confrontato con il resto della Serie A: tutte le altre squadre, insieme, si fermano a 86mila euro per la stessa violazione.
In Inghilterra invece le multe sono decisamente più corpose. Il Leeds ha superato le 500mila sterline (circa 580mila euro) di sanzioni per nove ritardi in gare di Premier League disputate tra agosto 2025 e gennaio 2026, tra calci d’inizio e riprese dopo l’intervallo. Si tratta di ritardi contenuti, generalmente tra uno e tre minuti, ma comunque considerati violazioni senza giustificazione.
Le prime otto infrazioni erano già state punite con multe progressive fino a 100mila sterline. L’ultimo episodio, contro il Fulham, è costato 120mila sterline, portando il totale a circa 580mila euro. E non solo: in caso di nuove violazioni, le multe partiranno da 100mila sterline e potranno arrivare fino a 250mila per singolo episodio, con aumenti progressivi in caso di recidiva.