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Esultare per l’eliminazione del Galles vi costerà caro
Siete riusciti a far diventare ancora più cattivi i bosniaci. Che aspetta Pio Esposito a venire in Premier?
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28 MAR 26

Foto LaPresse
Lo sapete che siete, fottuti, vero? La scena mandata in onda dalla Rai dopo la vostra inguardabile partita contro l’Irlanda del Nord – ritmi da calcetto del giovedì sera tra cinquantenni – è il chiodo sulla bara delle ambizioni mondiali dell’Italia. (Sì, mi è toccato sorbirmi il match per potervi criticare meglio, e sì, ho dovuto tracannare molto brandy e affondare nella bionda per resistere). Dicevo: far vedere i giocatori della Nazionale che esultano per la vittoria della Bosnia contro il Galles è servito soltanto a far affilare i coltelli agli avversari di martedì sera, che infatti hanno già minacciato ritorsioni fisiche a Zenica.
Per questo fatemi brindare a Edin Džeko, quarantenne che ancora la butta dentro e che ancora corre più veloce di gran parte degli attaccanti italiani (tra l’altro, quando si deciderà Pio Esposito a venire a giocare in Inghilterra per diventare davvero forte?). Sarà l’alcol che mi rende felicemente sbronzetto, ma confesso che tiferò Italia in questa finale playoff: l’idea di non avervi al Mondiale un po’ mi dispiace, pregustando l’umiliazione che subireste giocando come avete giocato giovedì sera.
Non nascondo invece la soddisfazione per la mancata “finalissima” tra Spagna e Argentina che si sarebbe dovuta giocare ieri: dopo il surreale teatrino su dove quando e come giocare l’ennesima sfida fake buona per far saltare qualche crociato e vendere highlights sui social network, sono almeno tutti d’accordo a dire che anche questo annullamento è colpa di Trump, dato che si doveva giocare in Qatar, ma è in corso una guerra. Sopravviveremo (gli argentini hanno un’emozionante amichevole contro la Mauritania dove Messi farà almeno tre gol e tutti ci romperanno le palle per un mese su quanto è forte, ma nulla di paragonabile a Algeria-Guatemala giocata ieri a Genova, dove c’è persino chi ha comprato dei biglietti per vederla).
Sarà dura resistere senza Premier League questo weekend, e non guarderemo nemmeno sotto tortura Bayern-Manchester United e Chelsea-Arsenal di Champions League femminile, men che meno Barcellona-Real Madrid - che già è un circo al maschile, figuriamoci giocato dalle donne. Fiato trattenuto fino a Manchester City-Liverpool di Fa Cup in programma sabato prossimo, insomma.