Sport
Il Foglio sportivo •
Cento ragioni per continuare. Gli sport thinkers 2020
Non tutti hanno vinto, qualcuno se ne è andato, ognuno di loro ha cambiato qualcosa

Illustrazione di Francesco Guarnaccia <br />
Cosa sono gli sport thinkers? Lo spiegano Mauro Berruto e Moris Gasparri che hanno selezionato i cento pensatori sportivi del 2020:
Spalle su cui arrampicarci
Questo 2020, per noi sportivi, è stato un anno da impazzire. Siamo naufragati su un’isola che non avevamo mai visto, né immaginato. Sì, qualche volta c’era stato mare grosso, qualche altra avevamo vomitato anche l’anima… ma risvegliarsi così, di punto in bianco, senza più nessuna delle nostre certezze su una spiaggia sconosciuta, mai. Campionati fermi, stadi vuoti, palestre chiuse, piscine prosciugate. Giochi Olimpici rinviati come la lezione di pilates o il torneo di minivolley. Tutti con gli occhi sbarrati a guardare polverizzarsi un modello che teneva in piedi lo sport da 70 anni. Abbiamo perso tanto: vite umane, economia, fiducia, ma ora è tempo di pensare a cosa ci è rimasto, alzare lo sguardo e costruire un modello nuovo per lo sport, professionistico e amatoriale. Oggi più che mai è arrivato il tempo della cultura del movimento in cui questi Sport thinkers sono maestri. Con tutte le loro (talvolta curiose) differenze questi cento pensatori, ancora fra noi o andati avanti, sono giganti sulle cui spalle dovremo arrampicarci, perché nel 2021 sarà letteralmente in gioco il futuro dello sport.
E l’idea di giocare questa partita, a noi sportivi, piace da impazzire.
Mauro Berruto
La responsabilità della memoria
Quasi tremila anni fa, in un’origine di cui l’Iliade omerica conserva traccia, lo sport nacque nell’antica Grecia attorno alla tomba di un eroe, Patroclo, per onorarne la morte attraverso lo svolgimento di gare fisiche. Celebrare la forza e il vigore di corpi giovani e pieni di energia vitale, radunando un pubblico coinvolto nell’assistervi, era un modo per tenere viva la memoria dei defunti. Nel 2020 il mondo dello sport si è trovato nuovamente costretto a questa responsabilità della memoria di fronte alla morte: quella di alcuni dei suoi eroi più grandi e venerati – uno probabilmente il più grande di tutti – in una catena globale del cordoglio senza precedenti per intensità emotiva e partecipazione numerica; ma anche quella di tanti altri protagonisti noti e meno noti, atleti e non solo. Sono loro i protagonisti principali di questa classifica, che però getta uno sguardo anche sui tanti personaggi, italiani e internazionali, che, in un anno sconvolto dalla pandemia e dai ripetuti lockdown, hanno tenuto viva la fiaccola dell’agonismo sportivo. Buona lettura, e buona scoperta.
Moris Gasparri