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Perché Platini è stato fermato dalla polizia francese

L'assegnazione del mondiale 2022 al Qatar è ancora un problema per l'ex presidente dell'Uefa

18 Giugno 2019 alle 12:44

Perché Platini è stato fermato dalla polizia francese

foto LaPresse

Le indagini della polizia francese sull'assegnazione della Coppa del mondo 2022 al Qatar – avvenuta il 2 dicembre 2010, nella sede della Fifa a Zurigo – avrebbero portato al fermo dell'ex presidente dell'Uefa dal 2007 al 2015, Michel Platini. Il sito francese Mediapart riporta oggi che l'ex numero 10 della Juventus, nonché capitano della Francia campione d'Europa nel 1984, sarebbe sotto interrogatorio negli uffici della polizia giudiziaria di Nanterre (nord-ovest di Parigi) per rispondere all'accusa di "presunti atti di corruzione attiva e passiva di dipendenti non pubblici" in merito alla decisione di assegnare all'emirato l'organizzazione dei Mondiali.

 

Il fermo sarebbe conseguenza del supplemento d'inchiesta della polizia francese dell'indagine preliminare condotta dal 2014 al 2016 dal Parquet national financier (PNF) in collaborazione con le autorità giudiziarie svizzere e statunitensi. L'investigazione era nata in seguito alla pubblicazione il primo giugno 2014 sul Sunday Times delle presunte prove (lettere, e-mail, file bancari) che accreditavano la tesi secondo cui l’assegnazione del Mondiale al Qatar sarebbe stata frutto di un’opera di corruzione. In questi tre anni le autorità francesi hanno cercato di far luce sui rapporti tra il Qatar, la Fifa e la politica transalpina, ipotizzando l'esistenza di un sistema di "corruzione privata" e "traffico d'influenza e occultamento di traffico d'influenza", volte a mettere in piedi una "cospirazione" per favorire l'emirato. A tal proposito, nei giorni scorsi, sarebbero già stati sentiti l'ex segretario generale della Eliseo, nonché braccio destro di Nicolas Sarkozy, Claude Guéant, e l'ex consigliere del presidente francese con delega allo sport Sophie Dion.

  

L'indagine del PNF, secondo quanto riporta Mediapart, sarebbe incentrata sull'incontro segreto all'Eliseo – rivelato nel 2013 da France Football e il mensile So Foo – del 23 novembre 2010, nove giorni prima dell'assegnazione del Mondiale 2022 tra Nicolas Sarkozy, l'allora principe ereditario del Qatar (ora Emiro) Tamim bin Hamad al-Thani e Michel Platini allora presidente Uefa e vice presidente della FIFA. Secondo la ricostruzione fatta da France Football, e a quanto pare presa per buona dalla polizia francese "durante la riunione, sarebbe stato discusso dell'acquisizione del Paris Saint-Germain da parte dei qatarioti (entrato in vigore nel giugno 2011), dell'aumento della loro quota di partecipazione all'interno del gruppo Lagardère, della creazione di un canale sportivo (Bein Sport) in grado di competere con Canal+", in cambio "dell'appoggio di Platini", inizialmente a favore dell'assegnazione della rassegna mondiale agli Stati Uniti, "alla candidatura del Qatar".

 

L'incontro tra Platini, Sarkozy e i qatarioti fu confermato anche dall'ex presidente della Fifa, Sepp Blatter, nel 2015: "Nel 2010 abbiamo avuto una discussione in merito all'assegnazione della Coppa del Mondo e prendemmo due decisioni. Per i Mondiali del 2018 eravamo d'accordo che andassero in Russia perché lì non si erano mai svolti; per il 2022 l'intenzione era di tornare negli Stati Uniti. Così avremmo avuto i Mondiali nelle due più grandi forze politiche del pianeta. E tutto andava secondo programmi, fino a quando Sarkozy si presentò ad un incontro con il principe designato a regnare in Qatar. Dopo un pranzo con Platini, le carte in tavola erano cambiate". Le parole di Blatter però non furono ritenute del tutto attendibili dalla polizia francese all'epoca.

 

Secondo L'Equipe già nel dicembre del 2017 Platini davanti al procuratore Jean-Yves Lourgouilloux aveva ammesso la sua presenza all'incontro sostenendo che "volevo che i Mondiali venissero organizzati in un paese e in una parte del mondo che non li aveva mai ospitati. Ho sempre agito in modo trasparente, chiamando Sepp Blatter, all'uscita del pranzo, per informarlo della presenza del principe e del primo ministro del Qatar all'Eliseo, e più tardi, rivelando alla stampa il mio voto per il Qatar".

Giovanni Battistuzzi

Giovanni Battistuzzi

Al Foglio dal 2014. Nato il 5 gennaio, nel giorno più freddo del secolo scorso, lì dove la pianura incontra il Prosecco. Veneto. Ciclista urbano. Pantaniano. Milanista. Scrivo di sport, ciclismo soprattutto. In libreria trovate Girodiruota, che è il nome anche del mio blog

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