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L'Italia del ciclismo al Mondiale. Finché c'è Nibali c'è speranza

L’eccezione dello Squalo, ossia la capacità di rendere possibile l’improbabile. A Innsbruck per dimenticare l’infortunio al Tour de France. Vincenzo Nibali si racconta

30 Settembre 2018 alle 06:00

L'Italia del ciclismo al Mondiale. Finché c'è Nibali c'è speranza

Foto LaPresse

Quando nell’ottobre del 1975 il premio Nobel per la Letteratura Heinrich Böll si recò a Innsbruck scrisse alla moglie Annemarie di aver trovato “una città felice e sorprendente”. Era lì per una serie di conferenze, poche ore di parole e diverse di passeggiate tra vicoli e boschi, il tempo giusto per capire come “ciò che qui accade sottende qualcosa di diverso, di sconvolgente. Quello che mi sembrava ovvio, non lo era, ribaltava i miei giudizi, portava a conclusioni a cui...

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