Borriello punisce tutte le sue ex, Paloschi non la butta più dentro

Nelle prime quattro giornate di campionato Marco Borriello ha incontrato il passato sotto forma di Genoa, Roma e Atalanta: un gol per tutte. A Bergamo quello tra Gasperini e Paloschi è un amore non corrisposto: zero gol dell'attaccante finora.
19 SET 16
Ultimo aggiornamento: 08:25 | 6 AGO 20
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Facile dire: ha segnato l'ex. Con Marco Borriello si fa prima a dire in quali squadre non abbia giocato, in una vita calcistica cominciata ai primi passi del terzo millennio. Nelle prime quattro giornate di campionato ha incontrato il passato sotto forma di Genoa, Roma e Atalanta: un gol per tutte, con i bergamaschi gratificati di una doppietta. All'elenco mancano Milan, Sampdoria e Juventus (attenzione, la prossima avversaria). Se scendessimo di categoria, troveremmo Carpi, Triestina e Treviso e se andassimo in Inghilterra ci sarebbe il West Ham, sempre generoso con gli italiani e, dicono, già pentito di aver ingaggiato Zaza, l'ultimo della lista. Quest'anno, poi, Borriello ha completato un personalissimo giro d'Italia, dal nord al sud, passando per il centro. Gli mancavano le isole, ha risposto al corteggiamento del Cagliari, una squadra che il presidente Giulini – ancora scottato dalla retrocessione di un paio di stagioni fa – ha voluto costruire inserendo vecchi arnesi del pallone. Vecchi, ma tutt'altro che pensionati, come il neocampione d'Europa Bruno Alves in difesa, come Isla a centrocampo e come, per l'appunto, Borriello in attacco.
Un contatto nato e cresciuto nel pieno dell'estate, mentre il centravanti si divideva tra le vacanze a Ibiza e il rinnovato feeling con Belen Rodriguez, andato a rinnovare le fortune dei periodici gossipari. Vacanze di lavoro, comunque, le sue, visto che alle Baleari si teneva in forma per riprovarci in campionato, con tanto di allenamenti filmati e postati sull'immancabile social. Perché a Borriello si potranno anche fare mille osservazioni, ma non quella di aver preso il pallone maledettamente sul serio. Lui ha sempre sudato, guadagnandosi il favore delle tifose per il fisico e quello dei tifosi per la dedizione. L'ultimo esempio? A Carpi la passata stagione, quando a gennaio si è trovato fuori dai piani tecnici. E' stato l'unico, tra i molti partiti nella rivoluzione di mercato, capace di sollevare i rimpianti dell'ambiente quando ha salutato per trasferirsi all'Atalanta. E a 34 anni stanno cominciando ad apprezzarlo anche in Sardegna, dove ha ripagato l'ingaggio con quattro gol. Il suo amico Christian Vieri gli ha promesso di pagargli la prossima vacanza, se ne segnerà quindici. Continuando di questo passo, sarà tutt'altro che improbabile.