Società
pessimismo e ottimismo a parte •
Senza scampo tra l'orrore delle notizie e la noia delle opinioni contundenti
Dalla cronaca quotidiana di violenze e ingiustizie alla crescita delle destre, un elenco di orrori che rende sempre più difficile sottrarsi al pessimismo. E in televisione, al posto delle risposte, il rumore stanco delle opinioni contundenti
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Foto Getty
Ottimismo. Tutto migliorerà? Pessimismo. Tutto non potrà che peggiorare? Queste due categorie acchiappatutto, in cui si cade e poi non se ne esce, fanno un servizio insufficiente, è vero. Il fatto, però, è che la cronaca non è facile da esorcizzare. E’ quotidiana e piena di messaggi assillanti, scoraggianti, orribili, da cui non si sa come difendersi se non con una buona dose di indifferenza. Mettiamo pure da parte il pessimismo e l’ottimismo. Ma basta un elenco per sentirsi sopraffatti:
- Trump ferma le sanzioni a Mosca e diffonde l’idea che Zelensky sia la causa di tutti i guai, cioè della guerra.
- Nel mio quartiere due ragazzi, per non annoiarsi (come dicono), investono consapevolmente un giovane attore che ora è all’ospedale in terapia intensiva dopo due interventi alla testa.
- Un calciatore si opera per un tumore, e i suoi tifosi lo accusano online di diserzione.
- Scoperta una banda di narcos: hashish e coca online: otto fermati e ventuno indagati.
- Giovanissimi apolitici, senza idee e senza leader, devastano il centro di Milano: tra i fermati l’ottanta per cento sono minorenni. E’ successo e (si dice) succederà ancora.
- A Roma droghe anche fuori delle piazze di spaccio. Sfregiato per un debito di droga: centosettanta punti.
- Stupri ripetuti alle ragazze nei college in USA.
- Marito e moglie decapitati, i corpi trovati in casa, il figlio è sotto interrogatorio.
- Nel quartiere in cui sono nato, Testaccio, prima vanno in chiesa a bestemmiare e poi a fumare spinelli.
- Triplicati gli italiani che chiedono più sicurezza (una priorità anche a sinistra).
- Esaltava in Rete le stragi a scuola: denunciato un quattordicenne a Catania.
- Intelligenza artificiale fuori controllo. Ora le big tech temono la furia dei cittadini globali.
- I liceali francesi assaltano le scuole: incendi e benzina sul preside.
- Caporalato nelle Langhe. Oltre seimila gli sfruttati.
Eccetera...
E’ da anni che il peggio non cessa di accadere giorno dopo giorno e per anni interi di seguito: dal Covid alle guerre in Ucraina, Medio Oriente e Iran: con leader politici impazziti e irresponsabili come Putin, Trump e Netanyahu e con gruppi eternamente terroristici che vivono e muoiono solo per la distruzione dell’Occidente.
Su tutto questo si riflette da tempo, ma si risponde con scarsi risultati. Gli odii attivi e bellici avranno davanti a sé almeno un intero secolo di guerre terroristiche. Ma la maggior parte delle persone è allarmata anche di più per il degrado sociale, per il narcotraffico in crescita e per la criminalità organizzata e individuale, immotivata e perciò imprevedibile. Il risultato prevedibile è invece la crescita delle destre politiche sia moderate che estreme, in tutto il mondo, anche in Europa e nella Scandinavia un tempo mitizzata per la sua eccellenza etico-civica.
Per quanto mi riguarda, come uomo comune, letterato old fashion e lettore di giornali, che un tempo sorvolava sulla cronaca nera, oggi la cronaca di violenze, ingiustizie e crimini mi colpisce sempre di più.
Mentre sto cercando di scrivere questo articolo, sento che nella stanza accanto, quella del televisore, è in corso una lite, un violento alterco, come al solito, fra due voci; una delle quali pretende di essere di sinistra e un’altra, con non minore sforzo vocale, elogia la nostra destra in puro stile Meloni.
Pessima politica o solo pseudopolitica tv? Direi che siamo al folklore da talk-show, tra una “narrazione”, un “occhei”, un “ma dove siamo, ragazzi!” e una televendita dell’ultimo libro di uno dei presenti e contendenti. Il gruppetto degli invitati a parlare è per metà lo stesso. Dall’orrore delle notizie alla noia delle opinioni contundenti. Scegliere o non scegliere? Questo non è certo un problema.