Tronchetti Provera: "Un calendario Pirelli con l'AI? Mai"

Presentata a Delhi la cinquantatreesima edizione del Calendario. Pirelli punta sull'India, non solo foto ma anche una partnership industriale 
23 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 10:30
Nuova Delhi. “Un calendario Pirelli fatto con l’intelligenza artificiale? Mai”. Così Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo Pirelli, presentando in India la nuova edizione del Calendario, la cinquantatreesima.
“Trovo triste l'idea di un calendario Pirelli generato dall'intelligenza artificiale. Il presidente di Pirelli sottolinea invece l'importanza di mantenere viva l'esperienza umana e l'occhio umano nell'espressione artistica. Il Calendario continuerà a distinguersi per la sua enfasi sulla qualità, l'indipendenza artistica e l'espressione creativa, non sulla promozione commerciale. È un'opera "fatta da un artista, vista dagli artisti".
Il “The Cal” numero 53 è firmato per la prima volta da tre fotografi: Sølve Sundsbø , già autore dell'edizione 2026, si unisce, infatti, a quello di Raghu Rai, maestro della fotografia indiana scomparso nell'aprile 2026, e di sua figlia Avani Rai, che ha raccolto l'eredità del padre e portato avanti il progetto dopo la sua scomparsa. Ne scaturisce un dialogo che restituisce un racconto fatto di persone e luoghi, bellezza, memoria e contemporaneità.
"Se chiudete gli occhi e pensate all'India. Che cosa vedete? Forse un colore, un volto, una strada affollata, un paesaggio, un rituale. Ma l'India non è mai una cosa sola. È un Paese nel quale tempi, tradizioni e realta differenti convivono, dove antico e contemporaneo entrano nella stessa immagine, racconta Sundsbø. «Non me la sentivo di provare a rappresentare l'India in tutta la sua complessità. lo non avevo il diritto di farlo. Ho lasciato a Raghu e Avani Rai il compito di cogliere l'essenza più profonda del Paese. lo ho scelto invece di concentrarmi sul ritratti di straordinarie donne indiane, giocando con le texture degli abiti, sui colori e sui contrasti".
“In un mondo occidentale diviso e incerto, l'India rappresenta una "forza tranquilla" orientata al futuro, con una crescita come priorità, nonostante le tensioni” dice Tronchetti Provera. “Pirelli, come azienda globale con oltre 150 anni di storia, cerca opportunità per garantire il proprio futuro nei prossimi decenni. L'India è vista come un "pezzo di questo mondo" che sta emergendo con dinamiche tecnologiche avanzate nel settore automobilistico (con budget raddoppiati e l'ingresso di marchi di alta gamma), informatico e spaziale”. “L'India ha un significato particolare perché nella sua lunga, lunghissima storia, si ritrova oggi al centro di dinamiche geopolitiche che sono in continua evoluzione.  
Tronchetti a Delhi ha anche annunciato una partnership industriale. Un accordo con la indiana Balkrishna Industries Ltd (BKT) per la produzione di pneumatici destinato a diventare uno degli esempi più significativi di riposizionamento strategico dei produttori europei di componentistica auto. Prevede la realizzazione di 800mila pneumatici entro il 2030 ed è l’inizio di un percorso che porterà alla realizzazione di uno stabilimento produttivo nella regione.  
Presente a Delhi anche l’amministratore delegato di Ferrari, Benedetto Vigna,  a sottolineare l’importanza della presenza italiana nel paese. E anche Jean Todt, come inviato speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale. Todt ha evidenziato come la sicurezza sulle strade rappresenti "una vera e propria pandemia silenziosa che colpisce tutto il mondo. I dati presentati sono drammatici: ogni anno 1,2 milioni di persone perdono la vita e circa 50 milioni rimangono ferite in modo grave, con un impatto economico e sociale devastante".
Per affrontare questa emergenza, Todt ha insistito sulla necessità di applicare "una rigorosa prescrizione basata su educazione, rispetto delle leggi, miglioramento della qualità dei veicoli, delle infrastrutture e dei soccorsi". L'obiettivo principale rimane la riduzione drastica del numero di vittime, puntando "a rendere obbligatori standard di sicurezza elevati in ogni paese e per qualsiasi mezzo di trasporto, dalle automobili alle motociclette e alle biciclette elettriche". Pirelli sostiene dal 2018 l'attività dell'inviato speciale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale ed è stata la prima azienda del settore pneumatici ad aderire all'UN Road Safety Fund.