Società
Saverio ma giusto •
Pena commutata, si invii Roggero in Ucraina, dove serve la libertà totale di difesa
C’è un settore dove l’ex gioielliere sarebbe utilissimo, ed è proprio quello che lui rivendica come di sua pertinenza: arruoliamo il gioielliere nei reparti della Difesa, e poi diamolo in prestito come i giocatori nelle squadre di calcio all’esercito ucraino. ReArm Roggero!
22 LUG 26

Foto ANSA
Permettetemi di iniziare con una nota personale: scrivo questo pezzo da un’isola del Mediterraneo, seduto in un patio di pietra rossa, accarezzato dal vento e dal sole che filtra dall’ombra dei pini. Ma oltre al profumo di eucalipti e tamerici, mi giunge a chilometri di distanza l’olezzo delle polemiche per il caso Roggero, il gioielliere condannato per l’omicidio di due rapinatori. Sono fuori dall’Italia, in teoria fra pochi giorni rientro, ma in pratica non vorrei ritrovarmi in quello schifo che intravedo sui social e sui siti d’informazione prima di ributtare il telefono dentro la sacca e tornare a sonnecchiare in riva al mare o a leggere Evelyn Waugh. Dunque cerco di dare il mio contributo da qui, per sanare il clima prima del mio ritorno in patria. Intanto, vedo che il processo mediatico è cresciuto, si è fatto grande, adulto; e adesso, oltre alle condanne (mai processo mediatico ha mai assolto nessuno), si chiedono anche le grazie. Le si chiedono in modo isterico e per le persone sbagliate; ma intanto è comunque un progresso. Di questo passo il processo mediatico si strutturerà come un vero e proprio dibattimento, con diritti e doveri, garanti e garantiti, insomma si va verso la civilizzazione dell’inciviltà. Bene così. Entrando nel merito però penso che, se di grazia bisogna parlare, in questo caso quelli da dover essere graziati siamo noi, noi tutti, che non abbiamo rapinato né ucciso nessuno, eppure ai quali tocca la condanna di ’sto dibattito osceno e pretestuoso su una sentenza definitiva. Ma che abbiamo fatto noi di male per subire tutta questa propaganda sulla legittima difesa, il Far West, lo stato e il cittadino, con i partiti di destra che fanno a gara a chi candida uno incarcerato cioè incandidabile? La prego Presidente Mattarella, ci conceda la grazia di evitarci tutto questo! Possiamo fare qualcosa che spiazzi tutti, mettendoli a tacere?
Io un’idea ce l’avrei: commutiamo la pena all’assassino Roggero da quattordici anni e nove mesi di reclusione ad altrettanti ma di lavori socialmente utili. Sì perché c’è un settore dove l’ex gioielliere sarebbe utilissimo, ed è proprio quello che lui rivendica come di sua pertinenza, cioè la Difesa -in questo caso, si badi, con la D maiuscola. Arruoliamo Roggero nei reparti della Difesa; e poi diamolo in prestito come i giocatori nelle squadre di calcio all’esercito ucraino. Quale miglior caso di legittima difesa infatti di quella ucraina contro l’invasione russa? Se Roggero è un così strenuo paladino del diritto a difendersi, senza se e senza ma, allora vada a combattere per i suoi ideali con il popolo ucraino! Reagire a dei rapinatori is for boys; rispondere al fuoco di Putin is for men. Me lo immagino il signor Roggero, armato come Rambo, mettere prima in fuga l’esercito russo per poi correre dietro ai singoli soldati, sparargli alle spalle, prenderli a calci quando sono ormai a terra, insomma tutto il repertorio di autodifesa del nostro compatriota. Potremmo sfoggiare Roggero anche al prossimo vertice Nato: ok, forse noi italiani non abbiamo aumentato la nostra spesa nel settore militare, ma abbiamo Mario Roggero! Questo signore abbatte anche i droni, spara a tutto ciò che si muove, e ha un’ottima mira. ReArm Roggero! Perché l’Italia ripudia la guerra, ma ama la libertà totale di difesa.