Dove non passa l'AI di solito passano i delinquenti

Se il nostro mondo è sottoposto a forti tensioni nervose e pulsioni violente, forse la colpa non è degli algoritmi. Ma c'è chi tira molotov sulla casa di Sam Altman

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14 APR 26
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La casa di Sam Altman vista da Chestnut Street a San Francisco (Lea Suzuki/San Francisco Chronicle via AP)

Sì certo, siamo ormai precipitati, come angeli caduti, in un mondo siffatto in cui un Potus dice al Papa che è un DEBOLE e un PERDENTE; ma anche in un mondo in cui il Papa risponde “io non ho paura di Trump” come un bullo di Chicago. Del resto siamo anche nel mondo demoniaco in cui un guidatore d’ambulanza selezionava le persone che trasportava, “è obesa e vecchia, è giusto che muoia”, e la fidanzata alla sera gli teneva il punteggio: “Oggi hai fatto due morti? Bravo”. Un mondo, diciamo, sottoposto a forti tensioni nervose e pulsioni violente. Sarà mica colpa dell’Intelligenza artificiale? Degli algoritmi, del potere che i social hanno sulle nostre menti fragili? Scommetteremmo un cent di no. Forse è il contrario. Ad esempio uno dei creatori e padroni dell’Ai, Sam Altman di OpenAi, abita a Russian Hill, il posto più esclusivo (e si ritiene sorvegliato) di San Francisco. Eppure la sua villa è stata presa di mira due volte in pochi giorni da attentati. Prima il lancio di una molotov, poi un uomo e una donna hanno sparato colpi di pistola dalla strada verso la casa. Sam Altman può incutere timore per quel che fa, e sta molto antipatico persino a chi lavora con lui. Ma le molotov? Per parafrasare Bastiat: dove non passa l’Intelligenza artificiale, finisce che passano i dementi delinquenti.