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La guerra in Iran mette in crisi Dubai. E i miliardari scappano a Milano
Le tensioni nel Golfo spingono i super ricchi a trasferirsi nel capoluogo lombardo, attirati anche dal regime fiscale vantaggioso. Mentre i prezzi degli immobili milanesi non smettono di aumentare
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7 APR 26
Ultimo aggiornamento: 10:47 AM

Foto di Simon PALLARD su Unsplash
Basta Dubai Chocolate, benvenuto ossobuco. Tra guerra in Iran e tensioni nel Golfo, sempre più super ricchi scelgono di scappare dagli Emirati arabi uniti per rifugiarsi nella città di Milano. "L'Italia offre i migliori benefit: una tassazione fissa e un'elevata qualità della vita", afferma al Guardian Armand Arton, consulente che assiste famiglie multimilionarie e miliardarie britanniche a trasferirsi nel paese attraverso specifici programmi che permettono di ottenere la cittadinanza grazie agli investimenti. Fra questi c'è appunto l' "Investor Visa", un visto d'ingresso che consente a cittadini extracomunitari di ottenere la residenza in Italia effettuando investimenti e donazioni nel paese.
Ad attrarre i megaredditi nel capoluogo lombardo non ci sarebbe solamente l'assenza di attacchi missilistici, ma anche un regime fiscale particolarmente vantaggioso: i nuovi residenti infatti pagano una tassa fissa di 300 mila euro l’anno sui redditi esteri (prima dell'ultima Legge di bilancio era di 200 mila euro), mentre i redditi prodotti in Italia sono tassati normalmente. L'obiettivo di questa misura, introdotta per la prima volta nella manovra del 2017, era proprio quello di convincere i cittadini benestanti a trasferirsi in Italia, producendo al contempo impatti positivi per l'economia reale del territorio. Questa estate, le condizioni così vantaggiose del regime italiano hanno anche acceso una polemica tra Francia e Italia, dopo che il primo ministro François Bayrou è arrivato ad accusare l’Italia di “dumping fiscale”, lamentandosi del fatto che i vantaggi previsti per chi si trasferisce nel Belpaese spingerebbero i contribuenti francesi più facoltosi a lasciare la Francia. Fino ad oggi, circa 5 mila persone hanno aderito al regime forfettario italiano, secondo le stime dello studio legale Maisto e Associati. Fra i richiedenti, molti avevano la residenza a Londra.
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Malgrado le giornate uggiose, molti milionari e miliardari avevano scelto la City per per vivere. Attirati dalla stabilità politica, dalle scuole eccellenti, ma – come scriviamo qui – anche da una regola vecchia 1799 che permetteva agli stranieri che abitavano nel Regno Unito di scegliere di pagare le tasse solo su quello che guadagnano nel paese, tenendo fuori le loro ricchezze all’estero, a condizione che non venissero riportate nel paese o depositate sui conti correnti locali. La situazione è stata via via rimodulata nel corso dei governi, fino all'arrivo del labourista Keir Starmer e della sua cancelliera Rachel Reeves, che nella sua prima manovra ha annunciato una "stretta sulla scappatoia dei 'non dom'”.
L'arrivo dei super ricchi a Milano non può che avere un effetto sui costi (già alti) della città. Il capoluogo lombardo ha recentemente superato Venezia come città più cara d'Italia, con un prezzo medio di 5.192 euro al metro quadro, secondo il portale immobiliare Idealista. I livelli di costo più alti si registrano nelle zone più ambite, come Sant'Ambrogio, Brera, San Marco o le Cinque Vie, vicino al Duomo. Mentre per una ricerca dell'agenzia immobiliare Knight Frank, citata dal quotidiano britannico, i prezzi degli immobili sono aumentati del 38 per cento negli ultimi cinque anni. “Prima gli acquirenti internazionali cercavano una seconda casa a Milano, o magari sul Lago di Como, ma ora puntano alla residenza in Italia", commenta al Guardian Diletta Giorgolo, responsabile della divisione immobiliare residenziale di Sotheby's di del capoluogo lombardo. I ricchi "expat" guardano con interesse anche Roma, anche se, secondo gli addetti ai lavori, per spodestare Dubai dalle mete più ambite dai super ricchi la strada è ancora lunga.