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Non solo "bimbofication". Un dizionario minimo dei social per comprendere la realtà
Il caso del marito dell'ex segretaria americana alla Sicurezza interna Noem ha dimostrato come le nuove tendenze social abbiano importanti ripercussioni nel mondo reale. Dal "bed rotting" al "goblin mode" fino alla "main character energy"
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3 APR 26
Ultimo aggiornamento: 11:13 AM

Bryon Noem, marito della ex segretaria alla sicurezza interna americana Kristi Noem (GettyImages)
Quando la maggior parte delle persone sente le parole "bed rotting", "goblin mode", "quiet quitting", "main character energy", "bimbofication", non sa che in realtà dietro quelle espressioni si nascondono dei fenomeni che, nati sui social, stanno piano piano entrando anche nella vita reale. Una che lo sa bene, invece, è Kristi Noem. Ieri il Daily Mail ha diffuso le immagini del marito dell'ex segretaria trumpiana alla Sicurezza interna, Byron, intento a scattarsi dei selfie con addosso magliette attillate e seni finti che avrebbe condiviso online con alcune sex worker. Non c'è voluto molto poi a scoprire che non si trattava del fetish di un singolo, ma di una nuova tendenza: la bimbofication appunto, cioè la trasformazione di se stessi in una rappresentazione stereotipata di una "bimbo", termine americano che si riferisce a una donna molto procace, considerata convenzionalmente attraente, ingenua e poco intelligente. Questo fenomeno prevede quindi di adottare l'aspetto, il comportamento e la mentalità associati all'archetipo della "bimbo". A Kristi Noem, che aveva fatto della famiglia tradizionale un caposaldo della sua attività politica, non è rimasto altro da fare se non chiedere alle persone, parlando con il New York Post, di pregare per lei: "La famiglia è sconvolta e chiede rispetto della privacy e preghiere".
Questa storia ha fatto però nascere altri interrogativi: quante tendenze social esistono e soprattutto quante sono quelle che non conosciamo? Ecco quindi che si pone la necessità di avere con sé un dizionario minimo dell'online che può essere utile in ogni occasione, dalle più ludiche, a cena con gli amici, fino alle più serie, come per esempio capire, quando si leggono i giornali, cosa è successo nell'amministrazione americana.
Uno dei fenomeni più diffusi, tanto da essere eletta parola dell'anno nel 2022 dall'Oxford dictionary, è il "goblin mode". La parola che sceglie l'università inglese, come ricordato anche sul loro sito, è una che "ha il potenziale per diventare un termine di duraturo significato culturale". "Goblin mode" infatti indica un tipo di comportamento che è "sfacciatamente autoindulgente, pigro, sciatto o avido, in genere in un modo che rifiuta le norme o le aspettative sociali". Anche se la parola è nata nel 2009, è stato da dopo l'allentamento delle restrizioni dovute al Covid-19 che ha acquisito sempre di più popolarità proprio perché riusciva a esplicitare lo stato d'animo di quelle persone che rifiutavano l'idea di tornare alla vita normale o si ribellavano agli standard estetici sempre più irraggiungibili e agli stili di vita troppo elevati esibiti sui social.
Un altro termine in auge è il "quiet quitting", meglio conosciuto anche come "dimissioni silenziose". Secondo questa tendenza, quando non ci si sente appagati dal lavoro svolto o si pensa di non essere valorizzati abbastanza, un dipendente può adottare la pratica di ridurre volontariamente la mole di lavoro al minimo indispensabile, svolgendo solo le attività essenziali previste dal suo contratto, senza addossarsi incombenze in più. E si chiamano dimissioni silenziose proprio perché il lavoratore non di dimette ufficialmente, ma fa di tutto per evitare impegni maggiori. Una tendenza che se messa in pratica da tutti potrebbe anche compromettere il funzionamento dell'azienda tant'è vero che alcune imprese hanno iniziato anche a diffondere delle pratiche di buon senso che i manager possono mettere in atto per evitarla, come adeguate retribuzioni salariali.
Il trend "bed rotting" invece va a definire tutti quei comportamenti che portano una persona a spendere molte ore, se non giornate intere, sdraiata sul divano o sul letto concentrata solamente a fare scroll sullo smartphone o a guardare serie tv fino al "marcimento", che poi è il termine che in italiano traduce letteralmente la parola "rot". Lo scopo di questa nuova tendenza non è quello di riposare, ma di non fare letteralmente nulla, staccandosi dalla realtà.
E poi c'è il "main character energy" che consiste nell'avere (o meglio, nel provare ad avere) un'attitudine da protagonista di un romanzo, di un film o di una serie tv che spinge a vivere come se tutto quello che abbiamo intorno esista in funzione nostra. Una ricerca del Pew Research Center ha appurato infatti che l’82 per cento della Gen Z usa regolarmente piattaforme come TikTok e Instagram per corroborare questa autocelebrazione di sé che in realtà nasconde la paura di inadeguatezza.
Ovviamente le nuove tendenze social sono molte di più di quelle elencate, ma queste possono offrire un dizionario minimo utile per orientarsi nel mondo delle nuove tendenze social e capire che molte di queste non restano nel mondo virtuale, ma entrano nelle nostre vite. Soprattutto potrebbe far nascere il sospetto che una di queste tendenze, la main character energy, non sia proprio sconosciuta alla Casa Bianca.