L'appello: le femministe riconoscano il femminicidio di massa del 7 ottobre

La comunità ebraica di Torino rilancia l'appello dell'associazione francese Paroles de femmes sul massacro delle donne israeliane da parte di Hamas
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4 DEC 23
Ultimo aggiornamento: 11:34 AM
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Pubblichiamo di seguito l'appello promosso dalla comunità ebraica di Torino e sottoscritto dalla presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni.
Oggi a gran voce chiediamo ai gruppi femministi di sottoscrivere pubblicamente l’appello apparso sul quotidiano Liberation ossia di riconoscere che nell’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre c’è anche un femminicidio di massa. Su iniziativa dell'associazione Paroles de femmes, i sottoscrittori hanno lanciato un appello alle femministe e ai sostenitori della causa affinché il massacro delle donne in Israele del 7 ottobre sia riconosciuto come femminicidio. La petizione spiega l'importanza che questo termine, spesso usato dalla stampa per descrivere gli omicidi di donne da parte di coniugi o ex coniugi, sia riconosciuto da tutte le Ong internazionali “per quello che è: un femminicidio di massa”.
A due mesi di distanza dall’attacco, con ancora donne e bambini nelle mani di Hamas, e con prove evidenti dell’orrore premeditato che è stato il 7 ottobre soprattutto per le donne, non abbiamo ancora sentito un’associazione femminista che si sia pronunciata per il riconoscimento del femminicidio di massa in forma pubblica a eccezione di Paroles del femmes.
Abbiamo sentito molti “se ma anche”, abbiamo sentito molti appelli all’equidistanza ma nessuno per le donne del 7 ottobre a partire dalle Nazioni Unite.
Sono nati siti e hashthag come @meetoounlessurjew per denunciare la gravità della situazione.
Ci chiediamo quale possa essere il futuro delle donne ebree che appartengono ai gruppi femministi, non c’è più posto per loro?
E soprattutto che credibilità ha un’associazione femminista se non viene riconosciuto, come fattor comune indiscutibile e univoco un femminicidio di massa, forse il peggiore degli ultimi tempi?
Non vogliamo che questo accada e chiediamo che le associazioni femministe italiane si distinguano e prendano una posizione chiara e pubblica.
Per adesione: scrivere a: [email protected]
Noemi Di Segni
Dario Disegni
Sara Levi Sacerdotti