Dal 2019 al 2025, settanta aziende americane avrebbero trasferito a Pyongyang quasi 3 milioni di dollari. Gli incriminati dal dipartimento di Giustizia sono quattordici: due americani, già arrestati, e dieci nordcoreani, tutti residenti in Cina e tuttora latitanti, accusati di furto d’identità per ottenere stipendi da aziende americane che li avevano assunti senza esserne a conoscenza