Via libera del Cdm al tetto agli alunni stranieri a scuola: massimo 30 per cento per classe. Meloni: "Evitiamo classi-ghetto"

Lo schema di decreto legge contiene misure urgenti per garantire il regolare avvio dell'anno scolastico 2026/2027. Tra le altre cose, il dl comprenderebbe anche il divieto di utilizzare burqa e niqab durante le attività scolastiche. La premier: "Strumenti di buon senso"

24 SET 26
Ultimo aggiornamento: 16:52

Foto ANSA

In base a quanto si apprende, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge che introduce il tetto del 30 per cento degli alunni stranieri in classe. Lo stesso provvedimento prevede anche il divieto di divieto di partecipare alle attività con il volto coperto. In caso di violazione, secondo una bozza circolata nel pomeriggio, si applicherebbe la sanzione amministrativa pecuniaria da 200 euro a 1.000 euro. 
Lo schema di decreto-legge contiene misure urgenti per garantire il regolare avvio dell'anno scolastico 2026/2027, per l'accompagnamento delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza di competenza del ministero dell'Istruzione e del Merito, per la promozione dell'integrazione degli studenti stranieri nell'ambito scolastico nonchè in materia di formazione superiore e ricerca. Tra le altre cose, il dl comprenderebbe il tetto agli alunni stranieri in classe e il divieto di utilizzare burqa e niqab durante le attività scolastiche.
"Oggi abbiamo approvato in Consiglio dei Ministri il decreto sulla scuola. Un limite del 30 per cento nelle classi per gli studenti che non conoscono adeguatamente l'italiano, più strumenti per imparare la nostra lingua e stop a burqa e niqab a scuola. Strumenti di buonsenso che non dividono, ma aiutano a integrare davvero, evitando classi-ghetto e dando a tutti gli studenti le stesse opportunità", ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social. "È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire – ha aggiunto – : una scuola che integra senza rinunciare alle regole, che sostiene chi ha più difficoltà e che mette tutti nelle condizioni di partire dallo stesso punto".
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