Aumenta del 15 per cento la superficie a pericolosità per frane; l’area a rischio smottamento in tre anni passa da 55.400 a 69.500 chilometri quadri, pari al 23 per cento del territorio. Ma, avvertono gli scienziati dell’Ispra: questi aumenti “sono dovuti principalmente a studi di maggior dettaglio effettuati dalle autorità". Il rapporto “Dissesto idrogeologico in Italia”