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Eclissi lunare. Quando inizia la Luna dello Storione, come e dove vederla
Nella notte tra il 27 e 28 agosto ci sarà l'eclissi lunare parziale. Durante la fase più intensa, circa il 96 per cento del disco lunare sarà interessato dall’ombra della Terra. A differenza di quella solare, la sua osservazione non richiede filtri o protezioni specifiche. In Italia, il picco massimo arriverà intorno alle 6:12

Foto LaPresse
Dopo l’eclissi di Sole di metà agosto, il cielo proporrà un nuovo appuntamento astronomico che accompagnerà la conclusione di quest'estate. Nella notte tra il 27 e il 28 agosto si verificherà infatti un’eclissi lunare parziale molto profonda, chiamata "Luna dello Storione". L'eclissi inizierà alle ore 3:23, con l'ingresso della Luna nella penombra terrestre, alle 4:33 il satellite inizierà a immergersi nell'ombra vera e propria, dando il via alla fase più interessante, che raggiungerà il massimo alle 6:12, quando il satellite apparirà vicino all’orizzonte occidentale e il cielo inizierà a rischiararsi. Durante la fase più intensa, circa il 96 per cento del disco lunare sarà interessato dall’ombra della Terra. Non si tratterà quindi di un’eclissi totale, perché una piccola parte della superficie resterà al di fuori del cono d’ombra terrestre. Il nome particolare di questa eclissi deriva dalle tradizioni dei nativi americani stanziati nell’area dei Grandi Laghi, lungo l'attuale confine tra Stati Uniti e Canada. Nel mese di agosto, lo storione risaliva i corsi d’acqua in quantità consistenti e il periodo era considerato particolarmente favorevole alla pesca. Il plenilunio è indicato anche con altri nomi legati alle attività agricole e ai raccolti di fine estate, tra cui Luna del Mais Verde, Luna del Grano e Luna dei Mirtilli.
Quando si verifica un'eclissi lunare
Un’eclissi lunare si verifica quando Sole, Terra e Luna si dispongono lungo una stessa linea, o quasi. La Terra si trova tra il Sole e il satellite e proietta nello spazio un cono d’ombra che può coprire interamente o solo in parte la superficie lunare. L’allineamento avviene durante la fase di Luna piena, ma non a ogni plenilunio, perché l’orbita lunare è inclinata rispetto a quella terrestre. La porzione immersa nell’ombra non scompare completamente: una parte della luce solare attraversa infatti l’atmosfera terrestre prima di raggiungere la superficie lunare. L’aria disperde soprattutto le componenti blu della luce e lascia filtrare maggiormente quelle rosse e arancioni, secondo un meccanismo simile a quello che colora i tramonti. La tonalità finale può variare in base alla quantità di polveri e nubi presenti nell’atmosfera: maggiore è la presenza di particelle, più intenso può apparire il rosso. In questo modo vengono favorite le tonalità calde, dal rame fino al rosso più intenso, all’origine del nome popolare Luna rossa o Luna di sangue.
Come e quando vederla
L’eclissi sarà osservabile, almeno in parte, da vaste aree dell’America, dell’Europa e dell’Africa. Le condizioni migliori per seguire l’intero sviluppo si verificheranno nelle Americhe, mentre in gran parte dell’Europa occidentale la Luna tramonterà prima della conclusione del fenomeno. In Italia, l’inizio dell’eclissi è previsto intorno alle 4:40, mentre il massimo, come abbiamo detto prima, dovrebbe essere raggiunto alle 6:12, con variazioni legate alla posizione geografica. L’evento sarà particolarmente favorevole nelle regioni del centro-sud, mentre nelle regioni settentrionali, la Luna tramonterà poco dopo il picco massimo. Questo vuol dire che la fase conclusiva non sarà visibile: il satellite resterà basso sull’orizzonte occidentale, mentre la luminosità dell’alba aumenterà progressivamente. Per questo sarà necessario scegliere un punto con una visuale libera verso ovest, senza edifici, alberi o rilievi. Le condizioni meteorologiche avranno un ruolo decisivo: nuvole, foschia o ostacoli lungo l’orizzonte potranno impedire di osservare proprio la fase culminante. La parte penombrale - durante la quale solo una parte dei raggi del Sole viene intercettata dalla Terra e che inizierà, in questo caso durante la notte - sarà invece poco riconoscibile senza strumenti specifici. A differenza di quanto avviene per un’eclissi solare, l’osservazione di quella lunare non richiede filtri o protezioni specifiche: il fenomeno può essere seguito a occhio nudo.