Il ministero obbliga il Codacons a vaccinarsi contro le bufale no vax

Enrico Cicchetti

Gli studenti a scuola hanno freddo? Il Codacons denuncia. I turisti si lamentano perché i Musei Vaticani sono sovraffollati? Il Codacons denuncia. Qualche cretino apre una pagina Facebook per minacciare Bebe Vio? Il Codacons denuncia. Pochi bagni al concerto degli Stones? Aridaje. Corto Maltese, il personaggio dei fumetti creato da Hugo Pratt, si fuma una bella sigaretta, tra un'avventura marinara e l'altra? “Denunciato” per istigazione al fumo. Sempre dal Codacons, chiaro. A maggio poi l'associazione per la tutela dei consumatori ha chiesto “delucidazioni da chi di dovere in merito al cospicuo utilizzo del personale di giustizia solamente per accompagnare Belen Rodriguez fuori dal Tribunale”, durante il processo contro Corona. Segue esposto alla Corte dei conti.

     
Queste scariche incontenibili di querele ed esposti sono il sintomo della "denuncite" galoppante che ha colpito l’associazione di Carlo Rienzi. E a intervenire ci pensa direttamente il ministero della Salute: denunciando i denunciatori. Terapia d'urto. Il Codacons – insieme al Covasi-Sicilia (Comitato Vaccini Sicuri) – lunedì mattina aveva depositato alla procura di Catania un esposto per “omicidio colposo, commercio e somministrazione di medicinali guasti” nel quale accusava la presunta pericolosità dei vaccini. E affermava che "uno studio indipendente evidenzia una contaminazione da micro e nanoparticelle dei vaccini distribuiti dal nostro Sistema sanitario nazionale”, suggerendo che ci fosse “un numero rilevante di morti nonché di reazioni avverse gravi che stanno colpendo i bambini in questi mesi”, che “potrebbe derivare direttamente dalla contaminazione da micro e nanoparticelle delle dosi di vaccini somministrati ai bambini”. Per il Ministero, la denuncia “di decessi correlati ai vaccini risulta destituita di ogni fondamento e volutamente diretta a creare il panico fra la popolazione".

    

Cosa ha detto il Codacons?
“Poichè non è dato sapere con certezza quali effetti sull'organismo umano possano avere queste particelle inquinanti ma l'esperienza degli scienziati ci dice che le particelle possono attaccare l'organismo in tanti modi diversi, il Codacons, che da tempo si batte per vaccini sicuri e libertà di scelta, chiede alla procura di accertare una possibile correlazione con i decessi avvenuti negli ultimi mesi. Ad oggi, a seguito del decreto-legge che ha previsto l'obbligo di 10 vaccinazioni per i minori da 0 a 16 anni, in meno di tre mesi, sono 13 il numero dei bambini morti, e l'elenco dei piccoli morti cresce di giorno in giorno. Solo nelle ultime settimane 11 sono i bimbi morti, da 3 mesi a 6 anni", scriveva il Codacons, senza però riportare documenti per sostenere questa affermazione.

    

Secondo l'Agenzia italiana del Farmaco, l’Aifa, che ha verificato i casi citati dall'associazione,"non c'è nessuna relazione accertata fra i casi segnalati dal Codacons e le vaccinazioni". Non solo: i 13 decessi segnalati non riguardano l'Italia ma tutto il mondo. Lunedì sera il Codacons ha in parte rivisto le sue accuse: “Non abbiamo mai affermato che tali morti siano sicuramente da attribuire alle vaccinazioni. In assenza di prove certe, mai ci sogneremmo di fare simili dichiarazioni. Ci siamo limitati a segnalare alla magistratura i casi di morti sospette degli ultimi mesi”.

    

Codacons no vax
Già lo scorso maggio, il Codacons aveva denunciato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e l’Aifa per omesso controllo, favoreggiamento delle case farmaceutiche e abuso di ufficio. L'associazione è abituata a citare ricerche e studi “alternativi” – anche se sarebbe meglio dire “farlocchi”, dato che non rispettano i rigidi criteri della ricerca scientifica – che sostengono di avere identificato potenziali pericolosità nei vaccini. L'esposto presentato a Catania faceva ad esempio riferimento a un controverso lavoro nel quale si parla di “contaminazione da micro e nanoparticelle dei vaccini” distribuiti dal Ssn. Come autori di riferimento, il Codacons citava Antonietta Gatti e suo marito, Stefano Montanari, due nomi noti tra i complottisti no vax, di cui ci siamo occupati più volte anche al Foglio. Montanari, eroe del popolo antivaccinista, è famigerato nel sottobosco complottardo per essersi occupato di scie chimiche e per la strana vicenda del microscopio comprato con una sottoscrizione popolare sul blog di Beppe Grillo per ricercare nanoparticelle negli inceneritori.

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