
Pulci di notte
di Stefano Lorenzetto
Rubriche
pulci di notte •
Di Wimbledon e royal family
Questioni di pronuncia e di alberi genealogici. Le notti insonni di Lorenzetto a far le pulci ai giornali

Foto Ansa
- Popò. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina: “Insomma, l’ingresso ogni anno di un consistente numero di richiedenti asilo è secondo i compagni la panacea di tutti i mali”.Trattasi di tautologia: la panacea cura per definizione tutti i mali (dal greco panákeia, “che cura tutti i mali”), come attesta Lo Zingarelli 2026: “Rimedio che guarisce tutti i mali o (figurato) risolve tutti i problemi”.Tralasciando il refuso che fa capolino due capoversi dopo (“in Germania stanno pensano di risolvere il problema”), va segnalato un irresistibile sfondone poche righe più avanti: “Soldati che devono utilizzare questo popò di armamenti”.Quindi Belpietro, insospettabile pacifista, ritiene che le armi siano merda (popò, voce infantile per “escremento, cacca”, secondo il dizionario). Qualcuno gli spieghi che la locuzione enfatica è po’ po’ di, che sta per “quantità di misura notevole”. [13 luglio 2025]
- Afghanistan. In un articolo nel quale riferisce che Keith Kellogg, generale in pensione nominato da Donald Trump quale inviato per l’Ucraina, ha evocato la terza guerra mondiale, Federico Fubini, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, parla di “tredicimila caduti sovietici in Afghanistan nei dieci anni fino al 1979”.Peccato che l’invasione russa sia cominciata, e non finita, nel 1979 (la vigilia di Natale, per l’esattezza), per concludersi 10 anni dopo, nel febbraio 1989. [11 luglio 2025]
- Royal box. Gaia Piccardi, inviata dal Corriere della Sera al torneo di Wimbledon, ha visto “Filippo VI seduto nel Royal Box accanto alla famiglia reale britannica al completo”.Avrà avuto un’apparizione: nella tribuna d’onore mancava il principe Louis di Galles, terzogenito del principe William e di Kate Middleton. C’erano soltanto i fratelli maggiori, George e Charlotte. [14 luglio 2025]
- Uimbledon. “Sinner vi si preparava da quand’era bambino, noi invece stiamo ancora imparando. Intanto a pronunciarne correttamente il nome (Uimbledon) senza rischiare la paresi facciale”, scrive Massimo Gramellini sul Corriere della Sera.Ma la pronuncia corretta di “Wimbledon” non è quella ironicamente riportata: si dice infatti “Uìn-bldon”, senza la e centrale (con due schwa, secondo il Cambridge Dictionary). [14 luglio 2025]
- Numeri. Scrivendo sul Tempo della vacanza di papa Leone XIV a Castel Gandolfo, Francesco Capozza ricorda che Francesco “in dodici anni di papato ha messo piede nella villa pontificia che affaccia sul lago Albano solo una volta, quando andò a trovare il papa emerito Benedetto XVI” il 23 marzo 2013.Non è così: Bergoglio vi tornò invece altre due volte, il 14 luglio e il 15 agosto dello stesso anno.Il giornalista ricorda che Giovanni Paolo II definì più volte Castel Gandolfo il “Vaticano Due”, ma così rende incomprensibile la battuta: il Pontefice polacco lo chiamava “Vaticano II”. [5 luglio 2025]
- Affetto. Paola Pollo sul Corriere della Sera tesse le lodi dello stilista Giorgio Armani, in occasione del suo 91° compleanno, con questa perla: “Un affetto immenso, che il mondo gli sta dimostrando, e che lui ieri ha voluto ringraziare pubblicamente”.Quindi Armani ha ringraziato l’affetto (soggetto della frase), e non le persone.Nel medesimo articolo si parla anche di “bouquet famosi e non”. L’idea di mazzi di fiori celebri e ignoti è curiosa; inoltre, l’avverbio corretto è no: “famosi e no”. [12 luglio 2025]
- Attività. Sommario dalla Verità: “Davide Gorla, 65 anni, è stato accoltellato ieri all’interno della sua attività”.La vittima era un negoziante assassinato a Busto Arsizio.Per il dizionario, attività è l’insieme di azioni o comportamenti finalizzati a uno scopo (Lo Zingarelli 2026), non un sinonimo di negozio; semmai si usa esercizio. [26 giugno 2025]
- Tasse. Antonello Guerrera, corrispondente da Londra, scrive sul sito della Repubblica che il Regno Unito “potrebbe essere dissanguato di 66 miliardi di asset di investimento” e prevede “uno smottamento mondiale di 142mila straricchi che cambieranno Paese di residenza”.Poi spiega il regime dei non-dom, ma afferma erroneamente che si potessero pagare le tasse all’estero.In realtà, secondo il sistema britannico (resident non domiciled), si pagavano imposte solo sui redditi generati nel Regno Unito; quelli esteri non erano tassati salvo trasferimento (regime remittance basis).Dopo alcuni anni era prevista una tassa forfettaria (30.000 o 60.000 sterline) per mantenere lo status. [24 giugno 2025]

