Se c’è stata un’intellettuale antagonista, questa è stata Ida Magli

Nessuno le dedica premi letterari (come quello vinto dal giallista Fois). E si capisce: al contrario della Murgia, lei non era femminista né immigrazionista né tantomeno omosessualista

6 OTT 26
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Foto ANSA

Il giallista sardo Marcello Fois ha vinto il Premio Campiello, sul quale lo spirito di Goldoni ha smesso di soffiare da decenni, e in un momento di totale incongruità lo ha dedicato a Michela Murgia. Definendola “bellissima”, per polemizzare in ritardissimo con Michele Mari; “molto resiliente”, per ricordarmi perché non leggo i suoi libri (rifuggo gli autori di lingua così standard); “intellettuale antagonista”, per farmi sobbalzare e costringermi a ricordare Ida Magli.
Se c’è stata in Italia un’intellettuale antagonista, questa è stata Ida Magli, a cui nessuno dedica premi letterari. E si capisce: al contrario della Murgia, la Magli non era femminista né immigrazionista né tantomeno omosessualista. Solo un esempio: “L’emersione a livello di valore assoluto dell’omosessualità maschile caratterizza oggi la società occidentale segnalandone la libido moriendi”. Altro che famiglia queer! Se c’è un’autrice che ha lasciato un vuoto è Ida Magli, la cui lucidità, il cui anticonformismo non hanno eredi. Mentre Michela Murgia ha lasciato vedovi e orfane a legioni.