Rubriche
Preghiera •
Più che Lavitola, il vero millantatore è il suo paese di origine
Noepoli si chiamava Noja, a volte proprio Noia, poi con l’Unità d’Italia i vanitosi notabili locali vollero nobilitarsi con un nome classicheggiante, millantando una grecità e uno status provenienti dal regno dei sogni. Ma per i domiciliari è perfetto
9 SET 26

Foto ANSA
Lavitola è stato definito un millantatore. Non so, di sicuro è un millantatore il suo paese di origine, dove ha chiesto di scontare gli arresti domiciliari: Noepoli si chiamava Noja, a volte proprio Noia, poi con l’Unità d’Italia i vanitosi notabili locali vollero nobilitarsi con un nome classicheggiante, millantando una grecità e uno status provenienti dal regno dei sogni. Nonostante tali velleità, Noepoli, o Noja, o Noia, a parte i paesani lo conosciamo soltanto io e Benedetto Croce: io in quanto lettore antico e attento di “Isabella di Morra e Diego Sandoval de Castro”, libretto in cui Croce narra la storia dei due sfortunati poeti della Lucania profondissima. Entrambi ammazzati dai forsennati fratelli di lei, per motivi suppergiù d’onore (i due si scrivevano, forse erano innamorati, molto forse erano amanti).
Lui, “giunto a un luogo chiamato Noia fu assalito dai tre fratelli e dai loro zii Cornelio e Baldassino, che da più giorni vi si tenevano in agguato, e lasciato morto con molte ferite”. Sono passati secoli e il delitto d’onore non usa più nemmeno da quelle parti. Userà soltanto la noia, a Noia o Noja o Noepoli, visto il numero di abitanti (700) e l’età media dei medesimi. In un posto dove non succede nulla, starsene chiusi in casa o uscire fa poca differenza: dunque per i domiciliari è perfetto.
Di più su questi argomenti
Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
