C’è molta Toscana e parecchia letteratura nel vannaccismo

Ci sono molte somiglianze intellettuali tra Lorenzo Gasperini, l’ideologo di Futuro Nazionale, e Domenico Giuliotti, il “cattolico belva” (definizione prezzoliniana) di Greve in Chianti. Ma nella ricerca degli antenati si può risalire molto più indietro

21 AGO 26
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Foto ANSA

Vannacci a Calenda fa venire voglia di insultare (ma come può un politico di centro mostrarsi perennemente con la bava alla bocca?), a me fa venire voglia di leggere: Domenico Giuliotti, per la precisione. Avevo paragonato Lorenzo Gasperini, l’ideologo di Futuro Nazionale, a Giovanni Papini: per i riccioli, gli occhiali, la rima, e l’oltranzismo toscano. Poi però una vocina mi ha detto che sono maggiori le somiglianze intellettuali con un amico di Papini, Giuliotti, il “cattolico belva” (definizione prezzoliniana) di Greve in Chianti.
Per verificarlo ho riaperto i “Pensieri d’un malpensante”: “Programma: In religione, cattolici, apostolici, romani; in politica, Imperatore consacrato dal Papa; in letteratura, ciò che siamo e come siamo: vale a dire, toscani; e tanto basta”. In effetti c’è molta Toscana e parecchia letteratura nel vannaccismo, e oltre che a Papini e a Giuliotti (e a Malaparte e a Maccari), nella ricerca degli antenati potrei risalire molto più indietro. Ma per ora mi fermo.