Basta citare Pasolini. Antifascisti per Vannacci cercasi

Un'analisi letteraria del programma politico di Futuro nazionale. L'autore, Lorenzo Gasperini, insegue i grandi contorivoluzionari toscani, tra perle lessicali ed etimologiche

13 AGO 26
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Foto ANSA

Dal punto di vista politico, un programma politico dev’essere valutato da politici o da politologi. Io mi astengo dall’analizzare il programma di Futuro Nazionale per quanto riguarda la politica estera, fiscale, energetica… Sono un letterato e lo valuto dal punto di vista letterario, e non mi sembra un criterio così stravagante: qualcuno ha mai visto un programma politico realizzato? Tanto vale considerarlo alla stregua di un volume di filosofia, di un libro di poesia…
San Paolo, Dante, Chesterton, Guareschi: Lorenzo Gasperini, l’autore del documento, ha citato metà della mia biblioteca. Mi aspettavo che citasse anche il Pasolini della “destra divina” e lo fa. A me Pasolini ha stufato e la destra divina pure, perché in Italia non c’è modo di separare con sufficiente nettezza destra e fascismo, e col fascismo non si va da nessuna parte (“a giocare col nero perdi sempre”, cantava De Gregori).
Però alla remigrazione ci tengo e potrei fondare il gruppo Antifascisti per Vannacci… Il programma contiene perle lessicali (leggo più volte “maomettani”) ed etimologiche (“Che cos’è la Patria? E’ la terra dei padri”). Mi ha fatto sorridere la locuzione “gusti lesbici”, ci ho subito sentito l’eco dei grandi controrivoluzionari toscani, innanzitutto Papini. E Gasperini è toscano e al giovane Papini un po’ assomiglia.