L'insensatezza di confrontare i prezzi della Puglia con quelli dell'Albania

Le tariffe di quattro lidi per riccastri sono il pretesto per affossare una regione, come se solo qui spennassero i turisti. Se riduci tutto al prezzo, è perché il contesto non ti interessa. Padre Pio? San Michele Arcangelo? Vecchie storie. Il romanico pugliese? Il barocco leccese? Sfondi per spritz
8 AGO 23
Ultimo aggiornamento: 04:16
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Olycom

Una preghiera per la Puglia. Ne ha bisogno. Fino a ieri sembrava che solo in Puglia ci fossero mare, sole, cibo, musica. Non era vero. Oggi sembra che solo in Puglia spennino i turisti. Non è vero. Le tariffe di quattro lidi per riccastri sono il pretesto per affossare una regione che, essendo mediamente povera, costa ancora mediamente poco. Che poi i veri amanti del mare non vanno nei lidi (spesso chiamati antipatriotticamente “beach”) e nemmeno nelle spiagge libere: vanno sugli scogli, acqua azzurra euro zero. Ma ora tutto si riduce al prezzo. Al prezzo di ombrellone e lettini. Sempre confrontato non con la Provenza: con l’Albania. Santissimo Iddio! Con l’Albania! Perché il turista è uomo ridotto e riducente: il contesto non gli interessa. Padre Pio? San Michele Arcangelo? Vecchie storie. Il romanico pugliese? Il barocco leccese? Sfondi per spritz. E chi di spritz ferisce di spritz perisce: il beverone dolciastro si trova ovunque, anche dall’altra parte dell’Adriatico dove costa meno e pazienza per lo sfondo. Una preghiera per la Puglia alle prese col turismo che ha svelato il suo vero orribile volto: il nichilismo. Per la Puglia ridotta a prezzo. A prezzo dell’ombrellone. Come se dietro l’ombrellone non ci fosse nulla. Per la Puglia ridotta a nulla.