Il Foglio di oggi
Tuesday14 April 2026
  • Newsletter
  • Podcast
Logo de Il Foglio

di Camillo Langone

•
Preghiera

La Sfattoria degli ultimi, l'ultima trovata per non fare salami

Solo un uomo poteva concepire un rifugio per curare i cinghiali malati, destinati altrimenti, per natura, a essere carne per predatori. La speranza è che presto gli ultimi veri possano godere delle salsicce alle mense della Caritas
di
16 SEP 22
Immagine di La Sfattoria degli ultimi, l'ultima trovata per non fare salami

 Foto Ansa

Non ne sapevo nulla, non sono onnisciente e poi tante cose tristi cerco di non saperle ma l’altra sera me l’hanno sbattuta in faccia, a “Controcorrente”, l’esistenza della Sfattoria degli Ultimi, “rifugio per maiali e cinghiali”. Con la S che sa di prefisso privativo: privazione del senno? Ma forse è la S di Santuario, perché anche così si definiscono, “Santuario”: il santuario del dio suino? Insomma un posto, e non credevo alle mie orecchie, ma pur essendo in collegamento con un auricolare ballerino ci ho sentito benissimo, dove si curano i cinghiali malati. Io sono un fiero antropocentrico, e per il problema cinghiali ho una soluzione collaudata: i salami. Però questo dell’ospedale dei cinghiali è antropocentrismo al quadrato: in natura non possono esistere cinghiali malati, solo un uomo può arrivare a concepire la cura di un cinghiale. In natura se un cinghiale è malato dura poco: ci pensa il lupo oppure un altro cinghiale (le bestiacce sono cannibali). L’altra sera ho scoperto che la Sfattoria degli Ultimi, per cui palpita l’attore romano Massimo Wertmüller, è a rischio chiusura e abbattimento capi: prego il Dio del Genesi (“Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo”) che il rischio si concretizzi, e che alle mense della Caritas, frequentate dagli ultimi veri, arrivino presto le cinghialesche salsicce.

Di più su questi argomenti:

Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).

PREGHIERA

di
Preghiera

di
Preghiera

di