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di Camillo Langone

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Preghiera

Dalla caccia alle streghe a quella ai cacciatori: ogni epoca ha le sue persecuzioni

Il sindaco di Triora, arrestato per bracconaggio, e una legge che uccide anche la logica
di
2 DEC 19
Ultimo aggiornamento: 07:41 PM
Immagine di Dalla caccia alle streghe a quella ai cacciatori: ogni epoca ha le sue persecuzioni

Roma, cinghiali nel parco su via Cassia (LaPresse)

Beato il sindaco di Triora, arrestato per bracconaggio in nome di una norma che mi ha ricordato San Paolo: “La lettera uccide, lo Spirito dà vita”. A Triora, sulle Alpi liguri, nel sedicesimo secolo c’era la caccia alle streghe mentre nel ventunesimo c’è la caccia ai cacciatori: ogni epoca ha le sue persecuzioni. Oggi finisce in manette chi spende del suo e rischia del suo per ridurre il numero dei micidiali cinghiali. L’altra notte a Campobasso un grosso esemplare ha causato un tamponamento a catena (grande spavento e Natale rovinato per chi ha avuto la macchina distrutta, siccome le normali polizze non rimborsano questi danni). E pochi mesi fa ad Alba un branco ha fatto uscire di strada un automobilista: morto. La legge contro i cacciatori è la lettera che uccide anche la logica, visto che a Triora in via di estinzione non sono i cinghiali, anzi prolificissimi, bensì i cristiani. Bisognerebbe tutelare loro, i residenti che oggi sono solo 357 mentre nell’Ottocento erano dieci volte tanto (per dire quant’è difficile vivere da quelle parti, assediati dalle fiere e dalle leggi votate dai politici di città). Beato il sindaco di Triora che, a differenza di noialtri paurosi, di noialtri accidiosi, ha fatto la volontà di Dio (Genesi 9,2).

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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).