di Camillo Langone
La libertà sottratta dall'aumento delle tasse
Nuove tasse sul contante per distruggere l'ultimo residuo della sfera privata
di
12 SEP 19
Ultimo aggiornamento: 07:16 PM

Foto LaPresse
Nel capovolgimento generale che stiamo vivendo, sempre più istituzioni combattono ciò che per statuto dovrebbero promuovere. La Chiesa cattolica attraverso il Sommo Pontefice smentisce l’unicità salvifica di Cristo (ad esempio col documento indifferentista di Abu Dhabi) e adesso la Confindustria attraverso il suo centro studi si scaglia contro quel poco che resta di libertà d’impresa. In Viale dell’Astronomia chiedono (nuove) tasse sul contante, per distruggere ciò che Enzensberger ha definito “ultimo residuo della sfera privata”. Per Gotti Tedeschi, e per chiunque conosca non dico Milton Friedman, un po’ di logica, “ogni aumento delle tasse indebolisce la libertà dell’individuo e il sistema economico”. Dove potranno rifugiarsi gli amici della ragione scacciati dalle parrocchie e dal Sole 24 Ore? Forse in Assoenologi, che non mi risulta promuovere il consumo di birra. Oppure nel Fai, che non sta sollecitando l’abbattimento delle ville palladiane. Associazioni coerenti, serie.
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
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