Patrioti con le eccellenze degli altri

L’Italia pullula di prodotti enogastronomici magnifici: ma dove sono gli italiani?
7 NOV 18
Ultimo aggiornamento: 19:56
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A Lodi trovo moltissimi lodigiani che snobbano il loro Pannerone. Foto di Marco via Flickr

Prima gli italiani, giusto, ma se gli italiani vogliono assolutamente essere secondi? Dove sono finiti gli italiani orgogliosi, bramosi di primeggiare? Io batto l’Italia e non li trovo. A Parma trovo moltissimi parmigiani che snobbano il loro Lambrusco ossia il Lambrusco Maestri, che non è mai stato così buono (oggi uno dei migliori e più peculiari vini del mondo) ma è ancora troppo parmigiano per la loro voglia di indietreggiare e bere champagne qualunque. A Ferrara trovo moltissimi ferraresi che snobbano la loro Fortana frizzante, che non è mai stata così buona (anch’essa uno dei più peculiari vini del mondo) ma è ancora troppo ferrarese per la loro voglia di indietreggiare e bere mojito qualunque. A Lodi trovo moltissimi lodigiani che snobbano il loro Pannerone, che credo sia sempre stato così buono (uno dei migliori e più peculiari formaggi del mondo) e dunque è sempre troppo lodigiano per la loro voglia di indietreggiare e mangiare camembert qualunque. L’Italia pullula di prodotti enogastronomici magnifici: ma dove sono gli italiani? Le succitate delizie vengono vendute in Scandinavia o negli Stati Uniti o in Svizzera, quasi mai nei luoghi dove sono state inventate e perfezionate da un popolo geniale, evidentemente estinto. Il patriota solitario è una contraddizione in termini eppure è la mia condizione. Che la mia passione nazionale risulti meno lunare, che io riceva qualche smentita a questo mio ragionamento, oppure che trovi il coraggio di aderire agli Edonisti Senza Frontiere.