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AfD, la vergogna e gli svergognati
11 SET 26

Björn Höcke (foto Lapresse)
Ho una postilla al pezzo di ieri sul vincolo della vergogna. Perché mi sono ricordato del leader “radicale” dell’Alternative für Deutschland in Turingia, Björn Höcke, che in un discorso a Dresda, nel 2017, definì il Memoriale della Shoah, e degli altri stermini nazisti, di Berlino, il “Monumento della vergogna”. Disse: “Noi tedeschi siamo gli unici al mondo ad aver eretto un monumento della vergogna nel cuore della propria capitale”.
Di fronte alla ribellione suscitata dalle sue parole, ricorse vilmente e ipocritamente all’ambiguità del genitivo tedesco: “Denkmal der Schande” può significare che il monumento sia dedicato a un avvenimento di cui vergognarsi, oppure che vergognoso sia il monumento. Chi doveva capire aveva capito. C’è infatti quella “vergogna per altri”. E ci sono gli svergognati.