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di Maurizio Milani

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Innamorato Fisso

Morti nei bagni per puro turismo. È tradizione meneghina

A Milano gli ospiti sono avvisati: "Se vai in un pubblico gabinetto e trovi uno allungato, 99,99 per cento è un falso". Lo si fa per turismo. E se il cadavere è vero sempre turismo è
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14 OCT 20
Ultimo aggiornamento: 04:00 AM
Immagine di Morti nei bagni per puro turismo. È tradizione meneghina
Tanti a Milano hanno l’abitudine di farsi trovare morti nei cessi. Di solito in quelli delle stazioni. Milano è la città al mondo con il numero più alto di questi casi. Si parla di 26 mila all’anno. Parliamoci chiaro, chi almeno una volta non si è fatto trovare morto (apposta) in una pubblica latrina?
È bello vedere la gente spaventarsi. Negli Hotel a Milano i turisti vengono avvisati. “Gentile cliente, se vai in un pubblico gabinetto e trovi uno allungato, 99,99 per cento è un falso”. È tradizione. Tanti turisti vengono apposta.
La seconda città al mondo dopo Milano (che fa così) è Tokyo. L’ultima è Cincinnati (Stati Uniti). Non è mai successo. O meglio, se lo trovi è veramente una salma. Ma chi dice che non sia stata messa lì apposta? Sempre per turismo.

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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.