
Innamorato fisso
di Maurizio Milani
Lettera d'amore a Naomi Klein
Ma si, come dici tu facciamo il Green new deal. Anche se vuol dire abolire lo sport professionistico (che inquina) e organizzare i campionati rionali

(Foto LaPresse)
Gentile Naomi Klein, ma sì, facciamo il Green New Deal. Però bisogna spiegare alle persone che si deve abolire lo sport professionistico. Le compagnie aeree infatti dicono che ben il 39 per cento del loro fatturato arriva da sportivi che si spostano. Ad esempi, i tennisti: da un torneo in Cina ad Amburgo. Le squadre di calcio, di volley ecc. (250 sport) che vanno e vengono per coppe europee, mondiali, trasferte. Il Cagliari calcio ogni 15 giorni deve prendere l’aereo. Così come il Las Palmas della Gran Canaria. Ma possiamo fare mille esempi: a meno che facciamo i campionati rionali. Esempio: Campionato di calcio di Milano Rogoredo contro unione sportiva Bovisa. Ma Sky non compra i diritti. I calciatori devono andare a lavorare alla Breda Ferroviaria (che però emette CO2). Quindi non possono comprare ville in Sardegna e mega barche bloccando l’indotto degli orologi Cartier. Ma potrei scrivere cento pagine sul suo No logo. Si accontenti di vendere le sue 30 milioni di copie del nuovo libro. Il ricavato lo usi per comprare il Manchester City. Firmato Dc. Allora lasciamo tutto così. Anche perché se bombardiamo una raffineria di petrolio grande come la Valle d’Aosta, la CO2 che va in atmosfera è pari al risparmio di 400 milioni di auto elettriche. Adesso in giro ce ne sono 2. Poi Naomi Klein, le auto elettriche sono più pericolose di quelle normali: infatti te le trovi dietro come persone senza sentirle. Per legge non hanno clacson (che fa inquinamento acustico). Meglio un Maserati che senti che arriva a un chilometro e ti sposti. E’ guidata dal centravanti del Benfica. La mia squadra.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
