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Il risveglio del vecchio severo, complottista e scimunito
Dal senex iratus a quello credulus, fino all’eterno antagonista che va in estasi davanti alle piazze in fiamme e alle mobilitazioni per Gaza. Plauto è di nuovo tra noi
7 NOV 26

Foto di Mika Ruusunen su Unsplash
Plauto è di nuovo tra noi. Uno degli aspetti meno indagati della gerontocrazia italiana è lo spettacolare revival, sulla scena nazionale, della figura comica del senex. Bruno Vespa che striglia Sabrina Brizzola in tv è un buon esempio di senex iratus, il vecchio severo e pomposo, ma non è l’unico tipo in circolazione. La casa di riposo della commedia antica, del resto, ospitava una famiglia assai varia. Per decenni a occupare il proscenio è stato un grandioso esemplare di senex libidinosus, e non è un caso che la vita di Berlusconi abbia ispirato musical e opere liriche: l’archetipo dell’attempato arrapato è da sempre congeniale al melodramma, e il nostro Silvio avrebbe senz’altro fatto sue le parole del Don Pasquale di Donizetti: “Per un uom sui settanta / (zitto, che non mi senta la sposina) / convien dir che son lesto e ben portante / con questo boccon poi / di toilette”. Ma a sancire il trionfo del senex, ben più della televisione, sono stati i social network, arena di improbabili seconde carriere in cui fior di venerati maestri hanno fatto del loro meglio per trasformarsi, a colpi di tweet, in soliti stronzi.
Due i caratteri più diffusi. C’è prima di tutto il senex credulus, quello che si beve qualunque fanfaluca complottista. Ai tempi del Covid frequentava la commissione DuPre, oggi bivacca nei paraggi del Cremlino. Di solito è bizzoso e dalla voce gracchiante, come D’Orsi o Moni Ovadia. E poi c’è il senex lepidus, l’amicone che gioca a fare l’alleato dell’adulescens. E’ l’eterno antagonista che va in estasi davanti alle piazze in fiamme e alle mobilitazioni per Gaza, e che in cuor suo spera di usare i giovani di oggi per proseguire la battaglia di una vita contro i coetanei a cui l’ha giurata a vent’anni. Quando non bazzica la bocciofila dell’Anpi scrive lunghi panegirici adulatori sul manifesto o va a infervorarsi da Formigli. Su tutti loro discenda la sentenza di Eutico, il giovane del Mercator di Plauto: inscitum arbitrabimur. Lo giudicheremo uno scimunito.