Un misterioso accanimento gastroenterologico

Le fantasie di Orsini sull’Ucraina e l’ossessione per la pancia del paese. Contro il sadismo delle metafore, il digiuno di Pina Picierno insieme a centinaia di italiani per gli affamati di Oleshky

24 OTT 26
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(Foto La Presse)

Il ventre di Kiev. “Avevo ragione io. L’Ucraina è stata sventrata”. Pochi giorni fa il professore Orsini è tornato a brandire la sua metafora prediletta, che aveva estratto dalla fodera una prima volta il 24 marzo 2022, all’inizio della guerra: “La Russia può sventrare l’Ucraina come e quando vuole”. Quando la usò il primo ministro Agostino Depretis nel 1884 – “Bisogna sventrare Napoli” – gli rispose, come si sa, Matilde Serao. Ma qui una scrittrice non basta, ci vuole come minimo una psicoanalista, e invito a rileggere le pagine di Melanie Klein sui fantasmi infantili di sventramento del corpo materno, tanto più che l’allampanato sociologo del terrorismo aveva proposto di battezzare un ospedale “Madre Ucraina” e vantava una fitta corrispondenza con le genitrici del luogo (“Mi scrivono mamme ucraine con bambini morti”). Del resto Orsini collabora regolarmente con un noto gazzettino per sadici, che anche per suo merito ha esteso il raggio della perversione dalle manette per i ladri locali a un ricco campionario di sevizie geopolitiche. Nell’attesa che la sigla FQ si aggiunga, in quota kinky, alla conga alfabetica dei generi e degli orientamenti sessuali, soffermiamoci un poco su questo misterioso accanimento gastroenterologico. Silvia Salis dice ogni tre parole “pancia del paese”, Massimo Giannini ha proposto di far scendere la metafora fino agli “intestini del paese”, ma sarebbe bene ogni tanto ricordarci che la prima funzione dell’apparato digerente è quella, nobilissima e tutt’altro che perversa, di nutrirci e mantenerci in vita. E se non ce lo ricordiamo, ce lo ricordano loro malgrado gli affamati di Oleshky, e insieme a loro le centinaia di cittadini italiani, guidati dall’onorevole Pina Picierno, che dal 20 ottobre stanno digiunando perché nella cittadina ucraina assediata dallo sventratore del Cremlino non siano costretti a un digiuno mortale, e possano finalmente ricevere cibo e beni di prima necessità. Salviamo l’onore della pancia.