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IL BI E IL BA •
L'Intersezionale trasversale antimafia-antisionista
Gaza e la Sicilia diventano l’una metafora dell’altra – specchio contro specchio, senza mai passare per la realtà – in una mise en abyme che avrebbe mandato in sollucchero Borges e Derrida
22 SET 26

(Foto Ansa)
La Sicilia come metafora. Già, ma come metafora di cosa? Per esempio, come metafora di Gaza. Così Roberto Scarpinato alla sagra pentastellata di Nova: “Nemmeno Riina e Provenzano, nemmeno i più feroci capimafia sarebbero arrivati a questo livello di crudeltà e disumanità. I responsabili di questo genocidio in mondovisione sono stati i colletti bianchi, esponenti del potere israeliano, americano e dei governi europei loro reggicoda”. Il governo Meloni “ha fatto la sua sporca parte in prima fila” e, tra le sue colpe, “non ha mosso un dito per difendere la nostra concittadina Francesca Albanese”. Ma si può anche dire, rivoltando il cappotto, che Gaza è una metafora della Sicilia. Lo ha suggerito ad agosto la summenzionata concittadina, presentando a Catania un suo libro al fianco di Scarpinato: “Tanta gente non capisce le connessioni che faccio tra il movimento di resistenza al genocidio, il movimento antiapartheid e la cultura antimafia”: e invece mafia, colonialismo e apartheid (Albanese ha infilato nel mazzo anche il patriarcato) appartengono alla stessa “grammatica del potere”.
Grammatica? Io direi piuttosto che è la stessa retorica: Gaza e la Sicilia diventano l’una metafora dell’altra – specchio contro specchio, senza mai passare per la realtà – in una mise en abyme che avrebbe mandato in sollucchero Borges e Derrida. Per Albanese il mondo si è “israelizzato”, per Scarpinato i poteri si sono “mafiosizzati”. Ma dalla retorica dei doppi discende una strategia, una prassi militante: “E’ un esempio pratico di intersezionalità delle lotte”, dice Albanese. “Gaza non è solo in Palestina, Gaza è dovunque, le lotte sono trasversali”, le fa eco Scarpinato. Sarà. Per ora, piazze piene a parte, intravedo solo due possibili sbocchi dell’Intersezionale trasversale antimafia-antisionista: Albanese plebiscitata nelle liste contiane o Scarpinato che aggancia un vagone nuovo ai suoi trenini verbali e comincia a parlare, che so, di colletti bianchi dei comitati crimino-affaristici al servizio dei sistemi masso-mafiosi e dell’eversione nera sion-atlantista. Onestamente non so quale preferire.