Vite parallele: cosa ci insegna Plutarco sulla demagogia di oggi

Tespi non aveva vergogna a mentire davanti a un pubblico vasto, perché lo faceva scherzando. Pisistrato inscenò un attentato alla sua vita per portare i cittadini dalla sua parte. Chi ci ricordano?

1 SET 26
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Foto ANSA

Chi ha inventato il test di Rorschach? Che domande, Hermann Rorschach, lo psichiatra svizzero, e il cavallo bianco di Napoleone era bianco. Ma osservate questa strana macchia, un aneddoto che ho trovato nelle Vite parallele di Plutarco: “A quell’epoca Tespi cominciava già a introdurre delle innovazioni nella tragedia, e l’iniziativa incontrava il favore della folla per la sua novità, benché non si fosse ancora giunti a disputare delle gare teatrali. Solone, che per temperamento era sempre desideroso di udire e di imparare, e in vecchiaia indulge più che mai ai passatempi, ai divertimenti, e, perché no, al vino e alla musica, andò a veder recitare Tespi nelle sue stesse opere, come usavano fare gli antichi poeti. Dopo lo spettacolo lo chiamò e gli chiese se non aveva vergogna a dire delle bugie così grosse davanti a tanta gente. Alla risposta di Tespi, che non c’era alcun male a dire e fare ciò per scherzo, Solone batté violentemente il bastone per terra e replicò: ‘Però se elogiamo e onoriamo in questo modo lo scherzo, presto lo ritroveremo nei contratti’.
Poi Pisistrato si ferì da solo, scese in piazza facendosi portare su un carro e cercò di esasperare il popolo, dicendo che i suoi nemici avevano attentato alla sua vita per motivi politici. Molti si sdegnarono e rumoreggiarono in suo favore, ma Solone gli si avvicinò e gli disse in un orecchio: ‘O figlio d’Ippocrate, tu reciti la parte dell’Odisseo omerico, con la differenza che i tagli ch’egli si fece per ingannare i nemici, tu li adoperi per truffare i concittadini’. Ma ormai la massa era pronta a lottare per Pisistrato”. Uno scherzo che a forza di essere ripetuto diventa pericolosamente serio. Un attentato che diventa occasione per una tragediata demagogica. So a quali personaggi delle cronache avete pensato. E so anche che non tutti hanno pensato agli stessi personaggi. Io da solo, per esempio, ho una mezza dozzina di candidati per Tespi, e altrettanti per Pisistrato. Dunque buon divertimento con il gioco di fine estate: le macchie di Plutarco (e per la precisione, il cavallo bianco di Napoleone era grigio).