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I nemici neri e rossi della democrazia liberale come elettrodi con cariche opposte
Il libro di Stefano Cappellini e il duetto amorevole fra Tucker Carlson e Francesca Albanese, primo lampo di una nuova tempesta
30 MAG 26

Foto LaPresse
Rossobruni di Stefano Cappellini, pubblicato da Utet, è un libro metà storia e metà cronaca, ossia storia del presente. Ma è anche, l’autore non lo sa, un testo di elettrochimica e di meteorologia. Mettiamola così: i nemici rossi e neri della democrazia liberale sono come due elettrodi con cariche opposte. Quando entrano in contatto diretto, azzerano la resistenza e mandano il sistema in cortocircuito. Per evitare questi inconvenienti, serve un separatore che impedisca ad anodo e catodo di toccarsi. L’ordine mondiale stabilito a Yalta era, tra le altre cose, un sistema di isolamento elettrico: il polo rosso e il polo bruno ci apparvero di colpo così lontani e incompatibili da farci scordare sciocchezzuole come il cortocircuito Molotov-Ribbentrop. Quell’impianto, ormai a pezzi, sopravvive però nelle nostre teste, e ci fa vedere le contiguità tra nazionalismo socialista e socialismo internazionalista come fossero aberrazioni, accoppiamenti contro natura. Non è stato sempre così. Anzi, la circolazione tra i poli – Cappellini lo mostra ricostruendo traiettorie biografiche, innesti ideologici, storie di partiti e movimenti – fu intensissima negli anni Venti e Trenta del Novecento. Poi, dopo il 1945, si fece discontinua e quasi clandestina.
Oggi, venuto meno il circuito elettrico della Guerra fredda e l’isolante dell’antifascismo di marca sovietica, “sta succedendo di nuovo” (la frase torna più volte nel libro). E qui veniamo alla meteorologia. Cappellini individua i luoghi (il Donbass) e i fattori atmosferici (il Covid) che rischiano di propiziare, un secolo più tardi, la tempesta rossobruna perfetta. Gaza resta sullo sfondo, ma avrebbe meritato un capitolo a sé. Perché fu proprio intorno all’ebreo – contaminatore della Nazione per i neri, capitalista profittatore per i rossi – che le due masse d’aria si addensarono fino a scatenare alcuni cicloni del secolo scorso, nei cieli di Weimar come in quelli della Francia dopo Dreyfus. Oggi il fenomeno sembra ripetersi tra le frange lunatiche del mondo Maga e gli islamo-gauchisti. Episodi come il duetto amorevole fra Tucker Carlson e Francesca Albanese sono forse i primi lampi di una nuova tempesta.