Rubriche
contro mastro ciliegia •
Diamo un Nobel a Wanna, possibilmente in Campidoglio
Molte polemiche per la premiazione in pompa magna di madre e figlia ieri a Roma. Peccato che fosse una "iniziativa privata non riconducibile a Roma Capitale"
30 SET 26

Foto LaPresse
Scartabellando a memoria l’elenco dei tanti cui è stato comminato il Nobel per la Letteratura, e anche i titoli di tanti libracci dal successo più che transeunte che hanno vinto uno dei millemila premi italiani, vien fatto di dire: e perché Wanna Marchi e Stefania Nobile invece no? Infatti hanno ricevuto nella sala della Protomoteca del Campidoglio un “Premio internazionale della cultura”.
Del resto mica erano lì per fare televendite – di quello hanno già pagato il fio – ma per aver scritto libri. E un libro, in Italia, non si nega a nessuno: Wanna Marchi La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l’unica misura è l’amore e la figlia Vendere… cara la pelle, tipo autobiografia. Molte polemiche (scuse di uno del Misto che ha fatto da tramite), ma la manifestazione era “una iniziativa privata non riconducibile a Roma Capitale”. Il premio era organizzato dalla casa editrice Edizioni Cento, che aveva chiesto il permesso. Tra i polemisti immancabili, anche l’ex sindaca Raggi: “Forse il Campidoglio vuole ridefinire i confini della cultura”, ha ironizzato. E per una ex sindaca che si preoccupava del complotto dei frigoriferi e militava nel partito che metteva a tema culturale le scie chimiche, non è male. Viva i premi letterari!