La ricreazione è finita: ora arriva la fuffa bipartisan

Il tanto temuto decreto scuola fa tanto rumore per poco: nessuna segregazione razziale, tanto populismo da entrambe le parti

25 SET 26
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Foto ANSA

Dunque il tremendissimo decreto scuola è arrivato. Contiene per finta tutte le cose che Meloni minacciava e che la sinistra faceva finta di temere. Il resto è fuffa all’italiana. Ma bipartisan. Manderanno i gendarmi dai bambini che non sanno l’italiano? “Ma vi pare che noi togliamo i figli alle famiglie?”. Comunque: il tetto del 30 per cento c’è, ma è assodato che non ci sarà mai uno sforamento del 30 per cento, mica sono i conti di Giorgetti. Il “principio di prossimità” rende praticamente impossibile gli spostamenti.
L’orribile segregazione razziale, che persino Simona Malpezzi sembrava Rosa Parks, non c’è manco di striscio. Il divieto di burqa e niqab è una vannacciata che Giorgia poteva evitare, invece finirà che Amnesty fa una campagna per renderli obbligatori. Ci saranno pure i corsi di lingua per i genitori stranieri, manca solo la colonia estiva per i nuovi figli della lupa. A scemenze irreali, per settimane sono state opposte scemenze irreali. Persino Zuppi, che nemmeno ha capito l’argomento. La ricreazione è finita: per Meloni che doveva agitare il burqa per far finta di essere Vannacci, e invece è Forlani; e per l’opposizione che agitava l’apartheid, e invece era una minigonna. L’unica materia bipartisan italiana è il populismo. Dietro la lavagna.