Sarebbe bello se qualcuno, dal mondo dei giornali, chiedesse scusa a Daniel Maldini

“Droga”, ha titolato qualche giornale con cannibalismo spiccio. Ma il suo avvocato ha detto: “Decade qualsivoglia contestazione penale sotto tale aspetto tossicologico”

22 SET 26
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Foto ANSA

Nel giorno dell’addio a Sandro Mazzola, crolla un’altra leggenda. Ma in questo caso una leggenda metropolitana, anzi una balla propalata a mezzo stampa. Che ha persino preso in prestito per ingigantirsi una leggenda rossonera. La leggenda nera del fango inutile buttato addosso a Daniel Maldini: “L’esito degli esami tossicologici svolti al Niguarda: nel campione prelevato dopo l’incidente stradale di 10 giorni fa non è stata riscontrata né Thc, la molecola della cannabis, né ketamina”. Per meglio sintetizzare, dal Corriere: “Test negativo: escluso completamente l’uso di sostanze stupefacenti”.
Invece in troppi, senza uno straccio di pezza d’appoggio, dieci giorni fa avevano messo nei titoli con sicumera la possibilità che oltre all’alcoltest Maldini fosse positivo a quello sugli stupefacenti. “Droga”, titolò qualche giornale con cannibalismo spiccio. Il suo avvocato ieri ha detto: “Decade qualsivoglia contestazione penale sotto tale aspetto tossicologico”. Qualche fesso pervicace ha commentato: “Eh ma l’incidente resta”. Il suo allenatore invece: “Avrei voluto vedere se si fosse chiamato Pisacane e non Maldini cosa sarebbe successo”. Titoli e articoli a parte, sarebbe bello se qualcuno, dal mondo dei giornali, chiedesse scusa a Daniel Maldini.