Ben vengano le multe a scuola

Segnata da anni di doppi standard, l'istruzione è diventata l'unica cornice nella quale la legge pesa moltissimo e non conta nulla. Introdurre le sanzioni pecuniarie potrebbe risollevare questa triste situazione

25 SET 26
Ultimo aggiornamento: 14:01
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Foto ANSA

Burqa o non burqa, sono favorevole all’introduzione delle multe a scuola. Fra i principali problemi del sistema scolastico italiano spicca la proliferazione di obblighi e divieti, taluni anche insensati, che restano tuttavia disattesi in quanto non è prevista alcuna sanzione; o, meglio, le sanzioni sono previste ma annegano in infiniti distinguo, eccezioni, suppliche e atti di misericordia. Ne consegue, da un lato, che vengano redatti regolamenti d’istituto di barocca capillarità che nessuno legge davvero; dall’altro, che l’infrazione sporadicamente ravvisata finisca per comportare qualche strillo in aula o nei corridoi, eventualmente un consiglio di classe straordinario, magari l’inflizione di una pena nominale che poi viene o commutata in attività didattiche (la scuola che infligge sé stessa come punizione) oppure cassata con perdono unilaterale dietro vaga promessa di pentimento. Educati così all’idea che la legge sia lettera morta e la sua infrazione priva di conseguenze, non sorprende che poi gli studenti sviluppino nel resto della giornata un senso di impunità che li induce a compiere alla leggera azioni che possono risultare dannose tanto per gli altri, come l’invasione del supermercato modenese di ieri, quanto per sé. Né sorprende che, in una scuola iper-normata in cui è proibito perfino controllare se la fidanzata ha spedito un messaggino, la passi in sostanza liscia chi insulta, chi sfascia le suppellettili, chi accende risse, chi accoltella i docenti (guai al docente che il giorno dopo, dall’ospedale, non dice di aver perdonato l’aggressore), chi chiama i genitori a fare da giustizieri: il doppio standard scolastico – rigidità teorica e lassismo pratico – ha come unico effetto un disorientamento collettivo che rende la scuola l’unico luogo in cui la legge, dichiaratamente, pesa moltissimo e non conta nulla.
Le multe sono allora la soluzione più sensata: in Inghilterra le hanno introdotte addirittura per chi si assenta senza certificato medico, mentre io mi limiterei a rimpinguare le casse scolastiche con una multa per chi rompe qualcosa, una multa per chi usa impropriamente il bagno, una multa per chi arriva sempre in ritardo, una multa per chi risponde male, una multa per chi alza le mani, una multa per chi non ha studiato. Altro che burqa! Potremmo ristrutturare le scuole da cima a fondo.