La nuova frontiera del progresso è l’uomo sponsorizzato

A che pro scandalizzarci del tatuaggio in cambio di pollo fritto se abbiamo da tempo deciso che la vita umana ha valore solo in termini di visibilità e spendibilità?

8 SET 26
Ultimo aggiornamento: 14:09
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(Foto Ansa)

Se siamo perfino orgogliosi di sfoggiare sul nostro vestiario, ben visibili, i marchi dei produttori; se non ci curiamo di andare in giro con la divisa della nostra squadra del cuore, del tutto incuranti che così facendo il nostro petto patrocini ditte di scommesse o acque minerali (nel mio caso, compagnie aeree da mille e una notte); se accettiamo senza batter ciglio che attorno a ciò che leggiamo, o durante ciò che guardiamo, irrompano grafiche pubblicitarie sempre più invasive e lampeggianti per richiamare la nostra pur blanda attenzione; se non possiamo tifare per Sinner senza che, fra un set e l’altro, lo stesso Sinner non appaia a chiederci di bere proprio quel caffè o connetterci a internet proprio con quella fibra; se qualche creativa agenzia di telecomunicazioni ha già escogitato la trovata di proporre telefonate gratis al solo prezzo di sorbirsi di tanto in tanto una voce che ci consiglia il tal prodotto; se ci tenta la prospettiva di girare in automobili conciate come le monoposto di Formula 1 in cambio del carburante, di questi tempi, poi; se i ministri della repubblica torturano gli infanti con la riedizione postmoderno-naïf del “bevete più latte, il latte fa bene”; se tutto ciò, insomma, cosa volete allora che sia la proposta di presentarsi allo stand di KFC a Modena Nerd per farsene tatuare il logo e ricevere così pollo fritto a sbafo per tutta la vita?
Abbiamo deciso da tempo che la vita umana ha valore solo in termini di visibilità (il tatuaggio) e spendibilità (il pollo in cambio del tatuaggio), e non è certo stata la catena di fast food americana a inventare il fatto che si possa mettere in vendita tutto pur di ottenere qualcosa in cambio. Quindi, a che pro scandalizzarci? Disponiamo di circa due metri quadri di pelle da ricoprire coi più svariati loghi della ristorazione. Almeno, risolveremmo finalmente il problema della fame nel mondo.