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di Antonio Gurrado

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Social e profili fake: siamo tutti Jessica Foster

La notizia dei profili completamente falsi sulle piattaforme ha sollevato molta indignazione, ma basterebbe guardarsi onestamente allo specchio dello smartphone per riconoscere la finzione anche nei profili di persone reali. Ci può salvare solo l'intelligenza artificiale
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23 APR 26
Ultimo aggiornamento: 01:43 PM
Immagine di Social e profili fake: siamo tutti Jessica Foster

Google creative commons

Tutti si indignano per lo scoop (scoop?) del New York Times sui profili fake generati dall’AI che spopolano sui social e accumulano follower a milioni. È il caso, ad esempio, della bellissima soldatessa Jessica Foster, oppure di altri numerosi casi di persone inesistenti che diventano vostri amici virtuali nel tentativo, che so, di convincervi a votare per Donald Trump. Sai che novità. Non solo perché i profili fasulli sono esistiti dal momento in cui sono stati creati i social – un po’ come, inventando la stampa, Gutenberg inventò anche l’errore di stampa – ma anche perché i nostri stessi profili sui social afferiscono a persone inesistenti.
Guardatevi onestamente allo specchio del vostro smartphone: le vostre foto sono filtrate per farvi sembrare più attraenti, i momenti pubblici sono accuratamente selezionati per farvi risultare interessanti, le opinioni che esprimete in stampatello non le urlereste mai a dei passanti per strada, i piatti che postate sono solo quelli dei pasti eleganti o salubri anziché i sottoli divorati a manciate da soli sul divano, la vostra relazione sembra andare meglio di quanto ammettereste o (se inopportuna) non viene menzionata affatto, né c’è traccia delle vostre dipendenze od ossessioni; in compenso, però, tutti i selfie con gli amici vi ritraggono in un’espressione di ebete fissità volta a suggerire che siete sempre, in ogni istante della vostra vita, felici. Cosa avete di diverso da Jessica Foster?
Bisogna pertanto rallegrarsi del presunto scoop del New York Times e augurarsi che presto l’AI prenda possesso anche dei nostri profili e generi automaticamente contenuti altrettanto fasulli, che gli altri potranno sorbirsi a piacimento mentre ciascuno di noi, libero dalle proprie catene, potrà alfine trascorrere come gli pare la propria vita autentica, realmente esistente. 

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